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Blizzard è stata risparmiata dai tagli Xbox, ma la presidente avverte: 'Aspettatevi aggiornamenti'

Mentre Microsoft procede con il licenziamento di 3.200 dipendenti Xbox, Blizzard sembra per il momento non essere stata toccata direttamente dai tagli.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/07/2026
Alcuni dei personaggi di Blizzard

Con i licenziamenti in corso in casa Xbox è cresciuta la preoccupazione anche per le sorti di Blizzard, lo studio acquisito da Microsoft nell'ambito dell'accordo da 70 miliardi di dollari del 2023. Per il momento, però, la casa di World of Warcraft e Overwatch sembra essere rimasta al riparo dai tagli, anche se un memo interno lascia intendere che aggiornamenti sul futuro dell'azienda arriveranno più avanti.Vista l'attesa per la seconda ondata di tagli (compresa nei 3.200 annunciati ieri), la paura all'interno dello studio è cresciuta enormemente.

Nessuno al sicuro

Windows Central è entrata in possesso di una email firmata da Johanna Faries, presidente di Blizzard, indirizzata al personale per fare chiarezza sulla situazione. Nel messaggio, Faries scrive che il team potrà aspettarsi ulteriori dettagli su quanto accaduto e su cosa questo significhi per Blizzard nelle prossime comunicazioni, ma per ora ha voluto semplicemente riconoscere che si tratta di una giornata difficile, che impatta molte persone in modi diversi.

"Vi prego di prendervi cura di voi stessi e degli altri in questo momento, per quanto possibile", prosegue Faries, ringraziando l'intero team di Blizzard per aver continuato a lavorare con impegno e creatività sulle priorità strategiche dell'azienda, sostenendo le proprie community e sostenendosi a vicenda.

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I tagli in questione riguardano circa 3.200 posizioni all'interno di Xbox, distribuite su più divisioni videoludiche, e coinvolgono studi come id Software, Bethesda e Arkane, tra gli altri. Il tutto si inserisce nel processo di "reset" più volte evocato dalla CEO di Xbox Asha Sharma e dal CCO Matt Booty, finalizzato a spingere l'azienda verso una maggiore sostenibilità finanziaria.

Per il momento, Blizzard risulta relativamente indenne rispetto a quanto accaduto in altri team, ma il segnale dato da Microsoft è abbastanza chiaro. In quanto casa di Diablo, Warcraft e StarCraft, lo storico studio si trova in una posizione particolare, che richiederebbe un'attenzione specifica in caso di riorganizzazioni o cambiamenti. Oltre al fatto che questi franchise vantano basi di fan enormi e attive, oltre a infrastrutture live-service da gestire, c'è anche BlizzCon, l'evento internazionale che ogni anno richiama decine di migliaia di appassionati. Cosa accadrà nei mesi e negli anni a venire resta però un'incognita.

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