Call of Duty: Warzone porta Modern Warfare al record di giocatori mensili

Call of Duty: Warzone ha avuto un influsso molto positivo per la popolazione online di Call of Duty: Modern Warfare, portando a un nuovo record di giocatori mensili.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   23/04/2020
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Call of Duty: Warzone potrebbe essere l'elemento di spinta principale che ha portato Call of Duty: Modern Warfare a veder salire ulteriormente la quantità di giocatori attivi online su base mensile secondo i dati raccolti da SuperData e aggiornati al 10 aprile, avendo raggiunto la quota record di 62,7 milioni di utenti attivi al mese.

Si tratta di una crescita del 159% registrata rispetto al mese precedente, sicuramente legata al rilascio di Call of Duty: Warzone, il battle royale a base gratuita che sta spopolando in tutto il mondo ed è probabilmente responsabile di questo repentino innalzamento della popolazione online di Call of Duty, di per sé già piuttosto attiva.

La questione non è però così necessariamente collegata: Call of Duty Warzone può infatti essere lanciato come gioco standalone a parte e in questo caso non rientrerebbe nel conteggio effettuato, ma è quasi certo che la quasi totalità dei giocatori di Call of Duty: Modern Warfare si stiano comunque cimentando anche in Warzone, e in questo caso gli utenti rientrano nel conteggio dei giocatori mensili attivi del capitolo principale.

D'altra parte, che uno influisca sull'altro è causato anche dai collegamenti presenti in termini di progressioni all'interno del Battle Pass, oltre alle promozioni come i weekend gratuiti su Modern Warfare per chi gioca a Warzone, dunque è chiara l'influenza di uno sull'altro.

Quello che è certo è che questo circuito è particolare virtuoso per Activision, che vede ulteriormente crescere la popolazione di giocatori impegnata sui propri titoli online. D'altra parte, Call of Duty: Modern Warfare è il gioco più venduto negli USA nel 2020.

Da una grande base d'utenza derivano però anche grandi problemi e responsabilità, come dimostra la recente diffusione dei cheater che, secondo un'iniziativa particolare verranno fatti giocare uno contro l'altro nel nuovo matchmaking.