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Christopher Nolan: "Batman mi ha preparato alle irrilevanti polemiche su l'Odissea"

A pochi giorni dall'uscita nelle sale di Odissea, Christopher Nolan si dice tutt'altro che preoccupato dalle polemiche che hanno accompagnato il film fin dall'annuncio del cast.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   13/07/2026
Tre personaggi dell'Odissea

Dopo mesi di polemiche, Christopher Nolan non sembra particolarmente scosso da quelle che ha definito reazioni "irrilevanti" all'annuncio del cast di Odissea, il suo nuovo colossal.

Il film ha incontrato resistenze da parte di ambienti online legati a figure di riferimento per i conservatori, come il podcaster Matt Walsh e il CEO di Tesla Elon Musk. Le critiche si sono concentrate principalmente sulle scelte di alcuni attori, tra cui Lupita Nyong'o nel ruolo di Elena di Troia/Clitennestra e di Elliot Page in quello di Sinone, oltre che su alcuni aspetti come il design delle armature e l'uso di un inglese moderno nei dialoghi.

Polemiche inutili?

Dall'altra parte, c'è chi ritiene che gran parte di queste polemiche nasconda in realtà posizioni razziste e transfobiche mascherate da richieste di "accuratezza storica". In ogni caso, i detrattori del film si sono fatti sentire con insistenza, inondando i social di critiche e arrivando, secondo alcune segnalazioni, a sommergere i trailer con centinaia di migliaia di "non mi piace". Nolan, tuttavia, non sembra averne risentito più di tanto.

Interpellato dal Telegraph sull'argomento, il regista ha risposto che si tratta di dinamiche ormai consuete, sottolineando come le discussioni che precedono l'uscita di un film siano sempre destinate a rivelarsi irrilevanti, dal momento che chi le porta avanti non ha ancora visto l'opera.

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Nolan si aspettava che Odissea avrebbe generato dibattito online, anche se non è chiaro quali aspetti specifici del film pensasse avrebbero attirato più l'attenzione generale. In ogni caso, non sembra essersene mai preoccupato eccessivamente. Il regista ha ricordato di aver trascorso dieci anni della propria carriera alle prese con Batman, facendo riferimento al suo lavoro alla guida della trilogia de Il Cavaliere Oscuro.

Nolan ha raccontato che, quando iniziò a lavorare a Batman Begins, il personaggio era già stato plasmato da scrittori e artisti vari per quasi 65 anni, con il pubblico che aveva delle aspettative ben definite. Da quell'esperienza, ha spiegato, ha imparato che non ci si deve lasciare condizionare: l'unica cosa da fare è onorare il testo originale interpretandolo nel modo più convinto e personale possibile.

Il Telegraph ha ricordato anche il caso de Il Cavaliere Oscuro e la scelta di affidare il ruolo del Joker a Heath Ledger, decisione inizialmente accolta con scetticismo da parte dei fan, ma che si è poi rivelata tra le più apprezzate della sua carriera.

Secondo Nolan, alla fine i fan della saga, anche di fronte a scelte diverse da quelle che avrebbero immaginato, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la miglior versione possibile del personaggio.

Il regista ha concluso sottolineando che il suo unico obiettivo è realizzare il miglior film possibile nel modo più sincero, pur consapevole che il suo approccio sia molto diverso da quello che avrebbe adottato chiunque altro: è proprio questo, ha aggiunto, il senso stesso di un adattamento.

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