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Ciao Near e grazie per Hagane

Come fai a ringraziare qualcuno che indirettamente ti ha regalato tanta gioia e che è finito vittima di una storia terribile, purtroppo tipica della rete.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/06/2021

Hagane è uno strano e riuscito miscuglio tra Shinobi e Strider, in alcuni passaggi quasi un coin op mancato per cura dei singoli eventi. Red Entertainment lo sviluppò per conto di Hudson Soft, mettendoci dentro tutto il meglio degli action game allora sul mercato, peccando soltanto di scarsa ambizione, che gli impedì di provare a superarli. Quando uscì, a ridosso del tramonto definitivo delle console a 16-bit, fu accolto bene, ma senza troppi clamori e non dovette vendere moltissimo, dato che non su trasformato in una serie, rimanendo un'esperienza isolata. Con il tempo però, è stato ampiamente rivalutato, assurgendo allo stato di titolo di culto, tanto che oggi acquistare una cartuccia originale di Hagane costa centinaia di euro.

Un curioso che volesse rigiocare Hagane oggi e non volesse o potesse ricorrere al mercato dell'usato per via del prezzo spropositato da pagare (attenti alle cartucce cinesi che imitano quelle originali), avrebbe una sola scelta per farlo: tramite emulazione. Certo, lo sappiamo che l'emulazione è un campo minato, perché per molti somiglia troppo a una forma di pirateria, tanto da obliarne la grandezza e il bene che ha fatto al mercato tutto, a partire dall'aver mostrato a certi publisher "smemorati" che c'era ancora domanda per certi classici e che, quindi, non era il caso di nasconderli per sempre nei bauli della storia.

Così, chi oggi volesse giocarsi Hagane, potrebbe scaricare Higan, un emulatore multipiattaforma, e lanciarlo senza problemi sul proprio computer. Ed è proprio con Higan che ci stavamo rigiocando l'altro giorno, per farlo vedere a un amico che non credeva a quanto potesse essere bello e quanto fu sottovalutato al lancio. Ci abbiamo passato un paio d'ore, senza riuscire a domarlo completamente, con la promessa di rigiocarci e, magari, di finirlo ognuno per conto proprio.

Higan è un emulatore abbastanza facile da usare, non come il BSNES, ma decisamente abbordabile, viste le ambizioni. Nell'ultimo anno è stato l'emulatore più usato da chi scrive, ottimo per scoprire le gioie e i dolori di sistemi rari come il WonderSwan o l'SC-3000 senza svenarsi.

Sinceramente avremmo voluto scrivere parole durissime per quel che è successo a Near, cui dobbiamo Higan è BSNES. Poi ci abbiamo ripensato, perché sappiamo che non esistono parole che potrebbero fare breccia in quella fogna di Kiwi Farms e nell'umanità deforme che la frequenta. Del resto come lo colpisci qualcuno che ha come unico godimento nella vita quello di vedere soffrire gli altri, rendendosi spesso agente attivo delle loro pene?

Quindi ci limitiamo a ringraziare Near per il suo eccezionale lavoro che ha permesso a un paio di amici di rigiocare ad Hagane in modo perfetto e senza troppi grattacapi, nella speranza che ora abbia trovato finalmente quello che cercava.