Il creatore di A Way Out non vede di buon occhio gli open world: meglio i giochi lineari 63

Josef Fares critica l'abitudine sempre più diffusa di sviluppare titoli open world dispersivi: "propendo per qualcosa di più simile a The Last of Us, che è un'esperienza totalmente lineare ma mi ha davvero colpito".

NOTIZIA di Davide Spotti —   01/07/2019

Josef Fares, game director di A Way Out e Brothers: A Tale of Two Sons sembra voler proseguire per la sua strada nonostante le tendenze consolidate del mercato attuale. Intervenuto in occasione della conferenza Gamelab 2019 di Barcellona, lo sviluppatore di origini libanesi ha detto di continuare a preferire le esperienze di gioco lineari rispetto ai contesti open world.

"Sono emozionalmente coinvolto dai film, e quelli sono completamente lineari. Le persone pensano che la linearità sia una cosa negativa, ma per me è esattamente l'opposto. Possono esistere entrambi. Non solo gli open world. Non dovrebbe esserci niente di negativo nel dire 'lineare'. È una questione di adattabilità. Le persone non finiscono i giochi open world. Davvero, non lo fanno. E quando realizzi questi giochi, sei costretto a fare copia e incolla per renderli così grandi", spiega Fares.

"Non sto dicendo che non sono un fan. Sto solo dicendo che è triste, innanzitutto perché non molte persone raggiungono il finale. Alcune persone ci rigiocano, ma non ce ne sono molte. Preferirei concentrarmi sull'esperienza stessa. Propendo per qualcosa di più simile a The Last of Us, che è un'esperienza totalmente lineare ma mi ha davvero colpito. Voglio provare qualcosa del genere dall'inizio alla fine".

Insomma, secondo Fares questa avversione verso la linearità nei videogiochi è qualcosa che non avrebbe ragione di esistere, proprio perché un'esperienza più contenuta permette di esaltare alcuni aspetti dell'opera che finiscono per disperdersi in un contesto di gioco aperto, e cita in particolare The Last of Us. "Le persone parlano della linearità come se non fosse una cosa buona. Perché? The Last of Us è uno dei migliori giochi mai realizzati. Ho bisogno di entrambe le cose. Preferisco i giochi lineari perché voglio avere un'esperienza dall'inizio alla fine e godermela. Mi piacciono alcuni titoli open world e giochi di ruolo, ma va detto che le persone vedono nella linearità qualcosa di negativo, e non mi piace".

Attualmente Fares è impegnato sul suo nuovo titolo, ma per il momento non ci sono ancora dettagli al riguardo. Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con le opinioni dell'autore? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti!