Dishonored, gli autori ricordano la "versione Wolverine" del gioco

Gli sviluppatori di Redfall hanno rivelato l'esistenza della cosiddetta "versione Wolverine" di Dishonored, spuntata durante la lavorazione ma accantonata.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   24/06/2022
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Esisteva una versione Wolverine di Dishonored, a quanto pare: gli autori l'hanno chiamata così perché era impostata di modo da rendere ogni fendente di Corvo Attano mortale, tanto da far saltare arti e teste proprio come l'iconico personaggio Marvel.

Ovviamente quella versione è stata accantonata, ma si tratta solo di uno dei tanti retroscena emersi durante la nostra intervista ad Arkane Austin, in cui abbiamo potuto porre diverse domande al director e al co-director di Redfall.

Il discorso verteva sul bilanciamento dei combattimenti, che viene modificato attraverso una serie di prove ed errori fino a raggiungere il giusto compromesso fra danni inflitti e subiti, resistenza dei nemici e velocità di ricarica delle abilità speciali.

"Capitò anche con Dishonored", ha raccontato Harvey Smith. "Lo sviluppo era ormai alla fine, e realizzammo una versione del gioco in cui i colpi letali e le mutilazioni erano impostate al massimo. Ogni attacco era mortale e ogni fendente di spada faceva schizzare per aria un braccio o una testa: l'avevamo chiamata 'Versione Wolverine'."

"Ovviamente non abbiamo pubblicato il gioco in quel modo, ma dopo averci passato una giornata ci siamo resi conto che il bilanciamento che avevamo prima era troppo conservativo. Non c'erano abbastanza mutilazioni e colpi letali, e così abbiamo optato per una via di mezzo che secondo me funzionava molto bene."