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Dreams on a Pillow: parte il crowdfunding sul gioco che racconta bellezza e tragedia della Palestina

Dreams on a Pillow è ora protagonista di una nuova campagna di raccolta fondi definitiva per portare avanti lo sviluppo sul gioco che racconta bellezza e tragedia della Palestina durante la Nakba.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   01/05/2026
Un'immagine di Dreams on a Pillow

Dopo una prima fase di raccolta fondi per l'avvio del progetto, Rasheed Abueideh ha lanciato il crowdfunding per la pubblicazione in forma completa di Dreams on a Pillow, gioco adventure che racconta la nakba, ovvero l'esodo del popolo palestinese del 1948, in una maniera particolare.

Ne abbiamo parlato tempo fa in uno speciale che ripercorreva la storia di questo interessante progetto che racconta la Nakba e la bellezza della Palestina in una maniera particolarmente delicata ma anche incisiva, con la sua ambientazione che è tornata drammaticamente in primo piano in seguito ai recenti eventi in medio oriente.

Potete trovare la campagna di crowdfunding a questo indirizzo su Launchgood, piattaforma che ha concesso infine allo sviluppatore di poter presentare il proprio progetto, considerando che altre si erano rifiutate di sostenerlo vista la presenza di argomenti considerati politici e controversi.

Un supporto per portare a compimento il progetto

La nuova campagna di raccolta fondi su Launchgood è iniziata da poco e ha ancora 38 giorni davanti: al momento ha raccolta poco più di 13.000 euro da parte di 291 sostenitori, dunque la strada è ancora lunga per raggiungere l'obiettivo di 342.044€ ma c'è abbastanza tempo per poter aiutare il gioco.

Dreams on a Pillow è una sorta di action adventure con elementi stealth, rappresentato in 2D, che ci vede guidare Khandra, una giovane palestinese, durante la Nakba (la "catastrofe"), in fuga dal massacro della Palestina verso il Libano.

Dreams on a Pillow vuole raccontare la tragedia dei palestinesi attraverso i videogiochi Dreams on a Pillow vuole raccontare la tragedia dei palestinesi attraverso i videogiochi

Nel percorso, la ragazza si trova a dover affrontare diverse minacce e ostacoli, affidandosi alla capacità di nascondersi, ai dialoghi e a varie interazioni con gli scenari per risolvere enigmi e puzzle.

Oltre a mettere in scena gli eventi che si svolgono contemporaneamente all'azione, la narrazione ripercorre anche il background della protagonista attraverso sogni, incubi e flashback, costruendo una storia complessa.

Un elemento caratterizzante del gioco è la presenza costante del cuscino, che Khandra si porta sempre dietro: è una rappresentazione di una sorta di figlio della protagonista ed è anche simbolo del disturbo da stress post-traumatico di cui è afflitta.

Deve cercare di portarlo sempre con sé perché è l'ancora che mantiene intatta la sua mente, ma in certi casi è costretta a lasciarlo momentaneamente, e in queste fasi, alla maggiore liberà di movimento si associa però l'avanzare dell'incubo, che si manifesta con minacce sempre più pressanti e inquietanti.

Oltre alla potenza del messaggio veicolato, insomma, Dreams on a Pillow sembra un videogioco comunque strutturato in maniera molto ragionata, che risulta dunque doppiamente interessante. Vi rimandiamo alla sua pagina di raccolta fondi su Launchgood per tutte le informazioni.