Dying Light 2, per Chris Avellone lavorare a un videogioco è come essere un game master virtuale

Grazie alle conoscenze e all'esperienza di Chris Avellone, Dying Light 2 godrà di una più spiccata componente ruolistica

NOTIZIA di Davide Spotti —   04/07/2018
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Annunciato durante la conferenza Microsoft all'E3 2018, Dying Light 2 punta a migliorare il precedente capitolo sotto vari punti di vista. Una delle principali novità riguarderà la profondità della narrazione e l'opportunità di compiere scelte che influiranno in concreto sul mondo di gioco. Per rendere possibile tutto questo Techland si è affidata all'esperienza di un veterano come Chris Avellone, volto noto dell'industria che in passato ha lavorato a vari titoli di qualità, tra cui Baldur's Gate, Fallout: New Vegas e Pillars of Eternity.

In una recente intervista rilasciata a VG247, Avellone ha paragonato lo sviluppo di videogiochi al lavoro di un game master per un gioco da tavolo. Lo sviluppatore ha dichiarato che occuparsi di questo ruolo durante le partite in compagnia degli amici gli ha permesso di valutare in prima persona le reazioni dei suoi giocatori e di coltivare le abilità di designer nella creazione di storie ramificate e uniche.

"Nel corso del tempo, e dopo aver commesso un sacco di errori, ho cercato di perfezionare le mie abilità di game master per adattarmi ai giocatori", spiega Avellone. "Questo significa, ad esempio, progettare avventure in cui lo skillset di ogni personaggio avesse la possibilità di risaltare senza portare alla ribalta una sola persona".

Concentrandosi sulle differenze tra i vari giocatori, Avellone era quindi in grado di farli sentire speciali nell'ambito di un'esperienza condivisa. "Molte delle tecniche usate per assicurarsi che il giocatore si diverta sono più o meno le stesse utilizzate da un game master da tavolo", ha proseguito. Questo perché in entrambi i casi bisogna prevedere cosa farà un giocatore quando verrà posto in una determinata situazione.

Dal momento che Dying Light 2 sfrutta elementi RPG, Avellone vuole assicurarsi che i giocatori vengano immersi in un ambiente reattivo in cui interagire con gli NPC e prendere decisioni importanti. "Avendo avuto la possibilità di lavorare su giochi estremamente reattivi, conosco alcune delle migliori tecniche per organizzare il flusso della trama e i personaggi, determinando un'ampia gamma di azioni".

Vi ricordiamo che Dying Light 2 uscirà nel corso del 2019 su PC, PS4 e Xbox One.