MediaTek ha presentato il Dimensity 9600 Pro, il nuovo chip destinato alla fascia alta Android e il primo SoC dell'azienda realizzato con processo produttivo a 2 nanometri. Come spesso accade durante la presentazione di un nuovo processore, parte dell'attenzione è stata posta sulle prestazioni, in particolare sui risultati ottenuti su Geekbench 6.
I numeri ufficiali sembrano particolarmente interessanti soprattutto nel multi-core, dove il nuovo chip supera di misura l'A20 Pro di Apple. Il confronto con il precedente Dimensity 9500, però, presenta un'anomalia che modifica sensibilmente la lettura dei risultati.
Dimensity 9600 Pro e quei benchmark un po' strani
Secondo i dati mostrati da MediaTek, il Dimensity 9600 Pro avrebbe raggiunto 4.276 punti in single-core e 12.650 punti in multi-core su Geekbench 6. L'A20 Pro si sarebbe fermato rispettivamente a 4.725 e 12.575 punti. Il chip Apple mantiene quindi un vantaggio netto nel test a singolo core, mentre il Dimensity riesce a superarlo, seppur di appena 75 punti, nel multi-core.
Il problema emerge osservando il risultato attribuito al Dimensity 9500. Nella presentazione, MediaTek indica 3.666 punti in single-core e 11.014 in multi-core. Il dato a singolo core è però inferiore rispetto ai 4.007 punti precedentemente comunicati per lo stesso processore su Geekbench 6.4. La differenza è tutt'altro che trascurabile: si tratta di 341 punti, pari a una riduzione di oltre l'8%. Il risultato scelto per il confronto permette quindi al Dimensity 9600 Pro di apparire più veloce rispetto al predecessore di quanto suggerirebbero i numeri precedentemente pubblicati.
MediaTek sostiene che il nuovo SoC sia il 17% più rapido in single-core e il 15% in multi-core rispetto al Dimensity 9500. Queste percentuali vanno però considerate solo alla luce della base di confronto utilizzata nella presentazione, soprattutto per il test a singolo core.
C'è poi un'altra variabile: le condizioni dei test. I benchmark vengono normalmente eseguiti su piattaforme controllate, con sistemi di raffreddamento e configurazioni ottimizzate per mantenere il processore alle frequenze più elevate. Un dispositivo commerciale, con spazio e dissipazione termica più limitati, potrebbe produrre risultati differenti.
Per questo motivo sarà necessario attendere i primi smartphone equipaggiati con il Dimensity 9600 Pro prima di stabilire quanto siano rappresentativi questi numeri. I 4.276 punti in single-core e i 12.650 in multi-core indicano comunque un chip molto potente, ma non permettono ancora di determinare con precisione il vantaggio rispetto alla generazione precedente.
Il confronto con l'A20 Pro è altrettanto interessante: Apple resta avanti nel single-core, mentre MediaTek conquista il multi-core per un margine minimo. I test effettuati sui dispositivi disponibili sul mercato diranno quindi se questo vantaggio sarà confermato anche nell'uso reale.