Elon Musk ha annunciato che la prossima settimana renderà open-source il nuovo algoritmo di X. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire finalmente uno sguardo trasparente sul sistema che determina quali contenuti vengono mostrati nel feed degli utenti. Un annuncio che riaccende il dibattito sulla trasparenza dell'algoritmo, ma che viene accolto con un certo scetticismo, alla luce delle promesse passate non pienamente mantenute.
Nel 2023, quando la piattaforma si chiamava ancora Twitter, Musk aveva già pubblicato su GitHub alcune parti del codice dell'algoritmo di raccomandazione. Tuttavia, quel repository risulta oggi ampiamente obsoleto, con la maggior parte dei file risalenti al caricamento iniziale di tre anni fa e nessun aggiornamento significativo da allora.
Elon Musk dichiara che verrà reso open source l'algoritmo completo
Secondo quanto affermato da Musk, la nuova pubblicazione includerà "tutto il codice utilizzato per determinare quali post organici e sponsorizzati vengono raccomandati agli utenti".
Inoltre, il CEO di X promette che questo sarà solo il primo passo: gli aggiornamenti del codice dovrebbero arrivare ogni quattro settimane, accompagnati da note per gli sviluppatori che illustreranno le modifiche apportate. Una promessa ambiziosa, che però molti osservatori invitano a prendere "con le pinze", visti i precedenti.
In che contesto arriva questo annuncio relativo all'algoritmo di X
Il contesto in cui arriva questo annuncio non è privo di controversie. Musk sta affrontando critiche a livello globale e trasversali allo spettro politico, in particolare per il comportamento di Grok, il chatbot sviluppato da xAI, accusato di facilitare la creazione di deepfake pornografici. Non è quindi escluso che l'annuncio sull'open-source dell'algoritmo di X sia anche una mossa strategica per migliorare l'immagine dell'azienda e dimostrare maggiore responsabilità.
Va inoltre ricordato che Musk ha effettivamente open-sourcizzato altri progetti in passato, come Grok-1 nel 2024. Tuttavia, anche in questo caso, la coerenza è mancata: xAI è ormai arrivata a Grok-3, mentre il repository GitHub di Grok non viene aggiornato da due anni. Se mantenuta, l'apertura del nuovo algoritmo di X potrebbe rappresentare un passo importante verso una maggiore comprensione di come si forma il feed, spesso criticato per essere dominato da contenuti polarizzanti e provocatori.