Come saprete, i linguaggi continuano a mutare seguendo i cambiamenti della società. Nel corso degli ultimi anni non sono mancati neologismi provenienti dal mondo dei videogiochi. Anche quest'anno, il prestigioso Collins Dictionary ha inserito dei nuovi termini legati soprattutto allo slang della Gen Z e della Gen Alpha, tra i quali figura friendslop, una specie di nuovo genere videoludico. Purtroppo non è riuscito a conquistare il riconoscimento più importante: la parola dell'anno 2026 scelta dal dizionario è infatti mogging.
La definizione di friendslop
La definizione ufficiale di friendslop riportata dal Collins è: "Un tipo di videogioco indipendente, prodotto con un budget ridotto e progettato per essere giocato occasionalmente in gruppo con gli amici". Si tratta di un'etichetta utilizzata per identificare una particolare categoria di esperienze cooperative, generalmente caratterizzate da meccaniche semplici e poco rifinite, situazioni imprevedibili e un approccio disimpegnato, nelle quali il divertimento nasce soprattutto dalle interazioni tra i partecipanti.
Negli ultimi anni questo genere ha conquistato una notevole popolarità su Steam, grazie a produzioni come Peak, Lethal Company, R.E.P.O., Meccha Chameleon e Gamble With Your Friends.
La parola dell'anno, come anticipato, è invece mogging, che indica il riuscire a primeggiare o a mettere in ombra qualcun altro sotto un determinato aspetto. Può riguardare l'altezza, lo status sociale, la ricchezza o l'aspetto fisico, ma viene ormai utilizzata in numerosi altri contesti.
Alex Beecroft, amministratore delegato di Collins, ha spiegato i criteri alla base della scelta: "I lessicografi di Collins non si limitano a monitorare la frequenza con cui vengono utilizzate le parole, ma analizzano anche gli schemi del loro utilizzo. La scelta di 'mogging' come parola dell'anno dimostra come ogni generazione lasci il proprio segno sulla lingua".
Tra gli altri termini aggiunti figurano fricy, che descrive un alimento dal sapore contemporaneamente fruttato e piccante, e P(doom), utilizzato per indicare una stima della probabilità che l'intelligenza artificiale provochi il collasso della civiltà umana.