0

Game Republic, il team di Genji e Folklore, finisce in bancarotta

Il lungo addio a Game Republic si conclude in maniera triste: la compagnia è entrata in bancarotta dopo 15 anni dall'effettiva conclusione delle attività per il team di Genji.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/06/2026
La copertina di Genji: Days of the Blade

Il team giapponese Game Republic, autore di titolo noti come la serie Genji e Folklore, conclude il suo doloroso percorso finendo in bancarotta, dopo circa 15 anni dall'effettiva conclusione delle attività di sviluppo.

Il team non è praticamente attivo ormai da molto tempo, ma continuava ad essere un'entità esistente in qualche modo sul mercato: i debiti accumulati sono ora soggetto di un'indagine che dovrà stabilire precisamente la situazione, ma la compagnia è entrata nella gestione della bancarotta lo scorso 10 giugno.

In base a quanto riferito da TSR, sembra che Game Republic abbia iniziato a incontrare forti difficoltà economiche nel 2008 a causa del fallimento di un partner commerciale, che ha portato poi praticamente al suo svuotamento avvenuto nel 2011.

Una fine che dura da 15 anni

La conclusione delle attività risale dunque al 2011, circa 15 anni fa, con parte del personale che era confluita in Tango GameWorks e altri team, ma evidentemente Game Republic era rimasta ufficialmente aperta, accumulando ulteriori debiti.

Un'immagine di Folklore
Un'immagine di Folklore

Fondata nel 2003 dall'ex-Capcom Yoshiki Okamoto, Game Republic è famosa soprattutto per la serie Genji, di cui ricordiamo in particolare Genji: Days of the Blade e la leggendaria presentazione all'E3 2006 con il "giant enemy crab" e il "real time weapon change".

Conobbe un certo successo soprattutto con le collaborazioni con Sony, che hanno portato anche al particolare Folklore per PS3, per poi lavorare anche con Bandai Namco a Dragon Ball: Origins e altri titoli della serie.

Dopo l'abbandono del team al suo triste destino, Okamoto ha lavorato con il publisher Mixi a Monster Strike, che è diventato un vero e proprio fenomeno di massa sulle piattaforme mobile in Giappone e non solo e convertito anche per Nintendo 3DS.

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.