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Gli autori di Tomb Raider si rifiutarono di rendere "Leila Croft" un anime in Giappone

L'editore giapponese del primo Tomb Raider voleva una Lara Croft anime, ma trovò la ferma opposizione di uno degli autori originali.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/01/2026
La Lara Croft delle origini
Tomb Raider
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Paul Douglas, uno degli autori del Tomb Raider del 1996, ha raccontato un episodio molto curioso della storia della serie: Lara Croft, la protagonista, avrebbe potuto avere un aspetto molto diverso in Giappone, se lui e Toby Gard (autore del concept e dei design originali di Tomb Raider) non si fossero opposti alle richieste di modificarne il design per adattarlo ai gusti locali. Sostanzialmente l'editore giapponese voleva trasformarla in un personaggio da anime.

No anime, grazie

La versione giapponese di Tomb Raider uscì nel 1997 su Sega Saturn e PS1, pubblicata da Victor Interactive Software. Prima del lancio, come ha raccontato Douglas su BlueSky il 19 gennaio, l'editore chiese una Lara Croft diversa, adattata al pubblico giapponese.

La Lara Croft voluta dai giapponesi è finita sui manuali del gioco
La Lara Croft voluta dai giapponesi è finita sui manuali del gioco

Secondo Douglas, Victor inviò via fax i design dei personaggi proposti al team di sviluppo in una fase molto avanzata del progetto, e questi furono prontamente respinti da Toby Gard. Come compromesso, i design giapponesi vennero utilizzati nei manuali e nelle guide locali di Tomb Raider. Osservando le scansioni di riviste condivise da Douglas nel 2021, la versione giapponese di Lara Croft appare più giovane, con occhi grandi e labbra piccole. È visibile anche una versione ridisegnata di Jacqueline Natla.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis riproporrà scene storiche in forma moderna, anche il T-Rex Tomb Raider: Legacy of Atlantis riproporrà scene storiche in forma moderna, anche il T-Rex

Douglas ha ipotizzato che Victor Interactive Software non si era resa conto del lavoro necessario per modificare tutti i modelli 3D in gioco, essendo la grafica 3D nei videogiochi ancora alle sue prime battute. Paradossalmente, la dirigenza di Core Design era disposta a prendere in considerazione la proposta, ma Douglas e Gard la respinsero: "All'inizio era una richiesta per cambiare tutti i modelli in-game e delle cutscene. Poi solo quelli in-game. Poi solo Lara. Poi solo la testa di Lara...", ha ricordato.

Una delle poche modifiche che riuscì effettivamente a entrare nel gioco fu un nome diverso per Lara Croft, che nella versione giapponese, infatti, viene chiamata Leila Croft.