Masafumi Takada, il compositore delle colonne sonore di The Hundred Line -Last Defense Academy- e dei Danganronpa, ha raccontato ai microfoni di Automaton Japan alcuni cambiamenti recenti che ha notato nella musica per videogiochi, secondo lui non proprio positivi. Il motivo? Ultimamente la musica viene sempre più spesso trattata come un elemento separato, piuttosto che come una parte integrante del gameplay e del worldbuilding, creando così una sorta di disallineamento all'interno dei giochi.
Problemi di allineamento
Nel comporre la colonna sonora di The Hundred Line -Last Defense Academy-, il suo lavoro maggiore più recente, Takada afferma di aver prestato particolare attenzione a fare in modo che la sua musica funzionasse come parte integrante dell'ambientazione e della struttura di The Hundred Line. È in questo senso che osserva di aver notato un numero crescente di giochi in cui la musica sembra fuori sincrono rispetto al resto dell'esperienza.
"Ultimamente, una cosa che mi infastidisce un po' è che, anche se la musica dei videogiochi è spesso molto ricca e di alta qualità, ci sono sempre più casi in cui non si allinea davvero bene con l'esperienza di gioco vera e propria. A essere onesti, a volte sembra quasi che si stia semplicemente creando della buona musica invece di fare davvero un videogioco."
"Quando si leggono le recensioni dei giochi, a volte si trovano commenti come "la musica era fantastica", e questo in realtà non è un complimento alla musica: significa che la musica risalta più del gioco stesso. In altre parole, non si sta creando un gioco coerente; l'esperienza di gioco e la musica sono fuori sincrono. Vorrei che la gente la pensasse in questo modo. È per questo che, quando compongo, tengo sempre conto di questi aspetti per rendere divertente l'esperienza complessiva del gioco."