Google Play Store, più di mille app consumano e inviano dati senza bisogno di permessi 4

NOTIZIA di Simone Pettine   —   08/07/2019

Normalmente le app installate su uno smartphone android devono richiedere all'utente dei permessi, prima di cominciare a consumare dati o ad inviare dati in un notevole quantitativo di azioni differenti: accedere al gps, attivare timer, utilizzare il 4G in background, e via dicendo. Questa è la norma, ma non sempre viene rispettata: più di mille app scaricate dal Google Play Store consumano/inviano dati senza bisogno di permessi.

Anzi, forse più che senza bisogno di permessi bisognerebbe affermare: nonostante l'esplicito rifiuto da parte dell'utente. Si tratta insomma di applicazioni che una volta scaricate cominciano a fare i propri comodi, anche se l'utente dello smartphone android ha imposto loro il contrario negando l'esecuzione di attività in background. A volte si tratta di azioni che consumano semplicemente i GIGA degli utenti... in altri casi però condividono le sue informazioni personali e la posizione.

La ricerca arriva dal Computer Science Institute, che ha scoperto come 1325 applicazioni continuino a lavorare in background e a condividere i dati del possessore dello smartphone android, anche se è stato loro imposto di fare il contrario. Serge Egelman ha presentato questo studio nel corso della Federal Trade Commission's PrivacyCon. Google ha ricevuto lo studio e ha confermato che per quanto possibile porrà rimedio al più presto... ma non prima dell'arrivo del sistema operativo Android Q (atteso entro la fine del del 2019). Per l'ennesima volta viene dunque risollevata la questione della privacy: le applicazioni violano apertamente quella degli utenti / utilizzatori degli smartphone, e questi ultimi sembrano esercitare un controllo molto limitato (o facilmente raggirabile) sulla stessa. Per maggiori informazioni potete fare riferimento ai link nel campo Fonte di questo articolo.

Google Play Store Malware 1