A quanto pare la guerra in Iran potrebbe far salire ancora il prezzo di PC, console e smartphone: fra le conseguenze del conflitto c'è stato anche il danneggiamento di un complesso industriale in Arabia Saudita che è fra i principali produttori mondiali di resina PPE.
La struttura è stata colpita da missili iraniani all'inizio di aprile, dopo essere già stata costretta a interrompere le attività a causa delle difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz, e a distanza di mesi non è ancora tornata operativa, né sembra che ciò accadrà nel breve periodo.
Secondo Jim Fitterling, CEO di Dow, società che gestisce una joint venture con Saudi Aramco, potrebbero essere necessari quasi trecento giorni prima che la situazione torni alla normalità, e le conseguenze di quanto accaduto iniziano a farsi sentire sul mercato.
Le resine plastiche sono infatti fra i principali responsabili dell'aumento di prezzo dei beni lavorati, pari al 9,4% annuo, che ha portato i circuiti stampati a subire un rincaro di oltre il 40% fra marzo e aprile, con diverse aziende del settore che stanno già adeguando i propri listini.
Le cose possono andare ancora più male?
L'ormai ben nota crisi delle memorie non è dunque l'unica minaccia all'orizzonte per i videogiocatori: i PCB rappresentano il cuore di qualsiasi dispositivo elettronico moderno, essendo presenti in PC, console, smartphone, router e naturalmente server, e senza una fornitura stabile di resina ad alta purezza tutti questi prodotti diventeranno più complicati da produrre.
Secondo Mark Vena, CEO e analista principale di SmartTech Research, l'impatto di questa situazione potrebbe manifestarsi attraverso prezzi più elevati, minore disponibilità dei prodotti al lancio, tempi di riparazione più lunghi e sconti meno frequenti.
Le aziende più grandi dispongono di strumenti che consentono loro di assorbire parte di questi danni, quantomeno per un determinato periodo di tempo, ma le conseguenze più immediate si noteranno nei dispositivi con margini di profitto bassi, come appunto PC, console, smartphone Android di fascia media e hardware da gaming.
Secondo Usha Haley, docente della Wichita State University ed esperta di supply chain, il complesso saudita forniva circa il 70% della produzione mondiale di resina PPE ad alta purezza. Il problema è aggravato dal fatto che attualmente non esistono fornitori alternativi in grado di compensare la perdita di capacità produttiva.
Gli esperti ritengono che, se la situazione non verrà risolta entro la fine dell'estate, il settore tecnologico potrebbe affrontare uno dei maggiori aumenti dei costi produttivi dell'ultimo decennio. Data center, smartphone 5G di fascia alta, server per l'intelligenza artificiale e infrastrutture di rete sono i segmenti considerati più esposti.
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