Half-Life: Alyx è un prequel perché Half-Life 3 deve puntare a un pubblico più ampio 87

Half-Life: Alyx è un prequel perché Valve vuole che Half-Life 3 punti a un'utenza più ampia, evidentemente ancora non garantita dai possessori di visori VR.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   26/03/2020

Half-Life: Alyx è un prequel perché Valve vuole che Half-Life 3 raggiunga un pubblico più vasto. Il nuovo capitolo della saga Half-Life è arrivato sul mercato da pochi giorni ma ha già stregato critica e pubblico.

Molti però si sono chiesti perché realizzare un prequel quando c'era da concludere la storia raccontata con gli Half-Life precedenti. Parlandone in un'intervista rilasciata alla rivista Edge, Dario Casali di Valve ha spiegato il perché di questa scelta: "C'è un motivo per cui abbiamo deciso di farne un prequel. Eravamo coscienti che la VR ha un pubblico limitato e sapevamo che questo non è Half-Life 3. Non volevamo lanciare un prodotto non giocabile da tutti i fan di Half-Life che facesse avanzare la storia oltre a quanto raccontato in Half-Life 2 e lasciasse tutti quelli senza visori VR con l'amaro in bocca, sentendo di essere stati esclusi."

Greg Coomer, il designer del gioco, ha aggiunto che è stata una scelta difficile quella di realizzare Half-Life: Alyx per un hardware non accessibile alla maggior parte di quelli che avrebbero voluto giocarci. Valve non vuole che Half-Life diventi un franchise di nicchia.

Questo ci suggerisce che Half-Life 3 sarà in VR solo se nel frattempo questa tecnologia avrà ampliato enormemente la sua base utenti. Comunque sia non è del tutto vero che Half-Life: Alyx non fa avanzare la storia della serie, visto il suo controverso finale.