Heroes of the Storm: la cancellazione dell'eSport scatena la protesta di giocatori e commentatori 37

La cancellazione dell'esport ufficiale di Heroes of the Storm lascia a piedi centinaia di persone che lavoravano in tale ambito e che si ritrovano tagliati fuori senza nessuna spiegazione precisa.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   15/12/2018

Non poteva certo passare senza conseguenze la decisione di Blizzard di cancellare l'intera lega ufficiale di Heroes of the Storm, di fatto azzerando l'eSport ufficiale legato al celebre MOBA.

Blizzard sta attraversando una fase generale di taglio di costi, che ha portato anche alla chiusura del supporto per gli eventi esport ufficiali di Heroes of the Storm, di fatto condannando a morte tutto l'ampio movimento che si era creato intorno alla competizione professionale su tale gioco. Ci sono oltre 200 giocatori professionisti, nonché commentatori e commentatori a tempo pieno, che venivano stipendiati direttamente da Blizzard dal 2015 a oggi e che si ritrovano ora senza più supporto, cosa che ovviamente ha scatenato decise polemiche da parte di molti, aggiungendo questa alle numerose proteste che hanno caratterizzato la storia recente di Blizzard, come quella su Diablo Immortal.

Come raccolto da Kotaku, le numerose testimonianze non vertono solo sul fatto della chiusura dei rapporti di lavoro, anche se ovviamente questo è l'argomento più pressante per molti, ma anche sulle modalità di comunicazione: Blizzard si è infatti limitata a inviare un comunicato attraverso i social media per annunciare questa riorganizzazione interna, che di fatto ha lasciato a piedi centinaia di persone che dipendevano dal panorama esport ufficiale di Heroes of the Storm. Al di là dunque del danno economico effettivo, in molti lamentano anche una notevole disorganizzazione in termini comunicativi con gli utenti e coloro che gravitano intorno all'ambito esport.