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Il NES e SNES Classic furono le stampelle messe da Nintendo a sorreggere Wii U

A quasi dieci anni dal lancio delle console miniaturizzate dedicate a NES e SNES, l'ex presidente di Nintendo of America Reggie Fils-Aimé è tornato a parlare del contesto che portò alla nascita dei sistemi Classic Mini.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   25/05/2026
Il Super NES Classic

Secondo l'ex presidente di Nintendo of America Reggie Fils-Aimé, il lancio di NES Classic Edition (2016) e SNES Classic Edition (2017) fu pensato principalmente come misura commerciale per sostenere l'azienda in attesa dell'arrivo di Nintendo Switch. Alla fine del ciclo vitale di Wii U, infatti, Nintendo stava attraversando un periodo complicato sul piano delle vendite e aveva bisogno di prodotti in grado di mantenere vivo il mercato durante le festività.

Malato terminale

Riprendendo un tema già affrontato anni fa, Fils-Aimé ha spiegato che le mini console furono "opportunità a tempo limitato" pensate per fare da ponte tra la conclusione dell'era Wii U e il debutto di Switch. Nella nuova intervista, il tono è stato ancora più diretto: "Lo abbiamo fatto per sostenere il nostro business, perché avevamo bisogno di qualcosa da vendere in grandi volumi durante il periodo natalizio".

Il maestro e Wii U
Il maestro e Wii U

L'ex dirigente ha descritto la strategia adottata in quel periodo come formata da una serie di decisioni commerciali prese nella consapevolezza che "Wii U era in supporto vitale", leggasi "morente". Oltre ai sistemi Classic Mini, Nintendo intervenne anche riducendo i prezzi (oggi appare incredible, vero?) e aumentando la promozione dei giochi indipendenti disponibili sulla piattaforma.

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La scelta si rivelò comunque efficace. Alla fine del 2019, NES Classic Edition e SNES Classic Edition avevano superato insieme i dieci milioni di unità vendute, contribuendo a mantenere stabile la situazione commerciale dell'azienda mentre Nintendo Switch iniziava a consolidare il proprio successo sul mercato.

Negli anni successivi si erano diffuse indiscrezioni sull'arrivo di ulteriori sistemi retro miniaturizzati, tra cui una possibile console dedicata al Nintendo 64, ma con l'espansione dei servizi digitali e di Nintendo Switch Online.

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