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Il successo di Switch 2… o di Switch 1 Pro?

Nintendo Switch 2 ha concluso il suo primo anno fiscale, ottenendo un enorme successo: quali prospettive possono esserci da qui in avanti?

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   22/05/2026
Switch 2, che è anche un ottimo Switch Pro

Nintendo, nella persona del presidente Furukawa, ha recentemente tenuto l'abituale conferenza con gli azionisti: quella al termine dell'anno fiscale (che si chiude il 31 marzo), ovvero la più importante dell'anno.

Nintendo Switch 2 ha tagliato questo traguardo facendo registrare numeri trionfali. Essendo uscita il 5 giugno 2025, è stata sul mercato per dieci mesi, e nessuna piattaforma precedente era riuscita a vendere altrettanto nello stesso periodo di tempo: la nuova ibrida Nintendo ha piazzato quasi 20 milioni di unità, per l'esattezza 19.86 milioni. Un risultato straordinario che, tuttavia, non lascia particolarmente tranquilli azionisti e appassionati.

Ci potrebbero essere diverse ragioni per questo atteggiamento tiepido, quantomeno in relazione ai risultati eccezionali, che lascerebbero presupporre reazioni ben più entusiastiche: innanzitutto l'incerta situazione internazionale, con aumenti di prezzo letteralmente senza precedenti in ambito tecnologico. Ma un fattore chiave potrebbe essere anche il contesto inusitato in cui si trova Nintendo, che ha optato, per la prima volta, per una console in totale continuità con la precedente.

Shuntaro Furukawa, il sesto presidente Nintendo
Shuntaro Furukawa, il sesto presidente Nintendo

La società di Kyoto in passato ha attraversato momenti di maggior successo (l'era Wii e DS in tal senso è praticamente inavvicinabile), di maggior creatività (Nintendo 64) e sicuramente di maggior dominio (NES e Game Boy): tuttavia, raramente era stata così cinica e lungimirante. Furukawa sta facendo di tutto per rendere granitico il successo di Switch 2. Nel secondo anno fiscale Nintendo prevede di vendere meno console: la stima è di (ulteriori) 16,5 milioni di Switch 2 entro marzo 2027. In sintesi, 20 milioni nei primi dieci mesi, contro 16,5 nei successivi dodici. Una cifra minore, ma comunque altissima. Semplicemente perché, secondo Furukawa, non ci sono motivi concreti per ipotizzare un crollo dell'inerzia di Switch 2. Perché è così speranzoso?

Switch 1 Pro?

Il presidente della società si è detto consapevole che l'aumento (pur lieve) dei prezzi potrebbe portare a vendite più basse; allo stesso tempo, ha dichiarato che Nintendo spera di lenire le conseguenze negative del rialzo attraverso una grande line-up. Non sappiamo cosa ci aspetta, in termini di giochi, da agosto in poi: lo scopriremo a giugno, probabilmente. Ma il motivo per cui sono stimati 16,5 milioni di unità, non dipende esclusivamente da loro.

Switch 2 è in totale continuità con Switch
Switch 2 è in totale continuità con Switch

Nintendo ha spesso fallito, parzialmente o totalmente, le migrazioni da una piattaforma all'altra. Furukawa ha fatto tutto ciò che era in suo potere perché ciò non accadesse con Switch 2. Prima di tutto, come dicevamo, ha avallato la produzione di un hardware in totale continuità col predecessore: una continuità corroborata dall'account Nintendo, che permette di trasferire senza problemi il software da Switch 1 a 2.

Se c'è un dato in cui Switch 1 ha fatto meglio del suo successore, quantomeno nel primo anno (prendiamo ad esempio l'anno fiscale 2018, visto che nel 2017 era uscita da meno di un mese), sono le vendite software. Su Switch 2 sono stati acquistati 48,7 milioni di giochi, circa la metà di essi in digitale, mentre su Switch, tra aprile 2017 e marzo 2018, ne vennero comprati 63,51 milioni. Una differenza notevole, visto che Nintendo guadagna più dal software che dall'hardware: è sempre stato così, ma nel 2026 la discrepanza è ancora maggiore. Non solo: in quei 48,7 milioni sono compresi i 14,7 di Mario Kart World, gran parte dei quali ottenuti grazie al conveniente bundle che, dal lancio, ha traghettato per mesi la console. Non sono vendite "piene", quindi, a differenza di quelle di Switch 1 - e i due mesi di differenza dei dati non possono giustificare il gap.

Più che le esclusive, che comunque non sono mancate, Switch 2 ha venduto così bene, e Nintendo si aspetta che continui a vendere così bene, perché è uno Switch più potente. È molto più del vociferato Switch Pro che si diceva potesse uscire nel 2020, sia chiaro: allo stesso tempo, tuttavia, il principale fattore che porta ad acquistare Switch 2 è proprio la continuità col software passato e la possibilità di giocarlo in modo migliore. Non casualmente Nintendo punta molto sulle Switch 2 Edition dei suoi titoli, e su DLC in esclusiva di prodotti usciti, mesi o anni fa, su Switch.

Un futuro radioso?

Al lancio di Switch, Nintendo si giocava tutto. Era all-in: letteralmente impossibilitata a fallire. Anche per questo si presentò con una line-up ricca di esclusive devastanti: in dodici mesi arrivarono The Legend of Zelda: Breath of the Wild (formalmente anche su Wii U, ok, ma più per coerenza e correttezza nei confronti dell'utenza), Mario Kart 8 Deluxe, Arms. Splatoon 2, Xenoblade Chronicles 2, Super Mario Odyssey.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild, nell'edizione per Nintendo Switch 2
The Legend of Zelda: Breath of the Wild, nell'edizione per Nintendo Switch 2

La line-up di Switch 2 è stata sicuramente buona, ma Nintendo ha giocato soltanto una delle sue carte migliori: Mario Kart World appunto, che ha accompagnato il lancio della piattaforma. Per certi versi Metroid Prime 4: Beyond è associabile a Breath of the Wild (lancio su entrambi i sistemi) e Donkey Kong Bananza a Super Mario Odyssey (stesso team o quasi, stesso genere), ma è inutile favellare sul tema: per qualità e appeal commerciale Metroid Prime 4 non ha niente a che vedere né con The Legend of Zelda né tantomeno con Breath of the Wild, e Donkey Kong, pur essendo un gioco eccellente che ha rilanciato il brand, non ha assolutamente niente a che fare con l'allure di Super Mario. Basti pensare che Super Mario Odyssey ha da poco superato i trenta milioni (nessun episodio 3D era in precedenza arrivato a 20), e già adesso (maggio 2026) è probabilmente il secondo titolo più venduto dell'intera serie, 2D compresi, dietro soltanto a Super Mario Bros. (1985).

Mario Kart World, l'unica esclusiva davvero pesante lanciata da Nintendo su Switch 2
Mario Kart World, l'unica esclusiva davvero pesante lanciata da Nintendo su Switch 2

Nintendo si sta focalizzando sulle "serie minori" non soltanto per mantenere salda la propria identità creativa, dopo degli anni passati a pubblicare e realizzare seguiti (nell'ultimo periodo di Switch "1"): si sta comportando così perché, contrariamente al 2017, non ha alcun bisogno di sparare tutte le sue cartucce subito. Furukawa lo ha intuito e, forte di una console realizzata magistralmente, progettata e concepita da programmatori e tecnici, non da creativi, sta gestendo questa transizione con calma e cinismo.

Switch 2 ha venduto più di 20 milioni di unità senza un capitolo esclusivo di Super Mario, di The Legend of Zelda, di Pokémon o di Smash Bros. Questo fatto è del tutto senza precedenti nella storia dell'azienda, ed è stato possibile soltanto grazie alla forza del brand Switch. Non era mai, mai accaduto, NES a parte (ma era un'altra epoca, e Nintendo non era ancora "Nintendo"), che una console dell'azienda, nei primi dodici mesi di vita, non avesse né un Super Mario né un The Legend of Zelda in esclusiva.

Pressione alla concorrenza

Sebbene le vendite delle terze parti non siano state floride, quantomeno allo stato attuale, è indubbio che Switch 2 sia più vicino alle concorrenti di quanto una console Nintendo, in termini tecnologici, lo sia stata dai tempi di GameCube.

Final Fantasy VII Remake, qui nell'edizione Switch 2
Final Fantasy VII Remake, qui nell'edizione Switch 2

Sono arrivati Indiana Jones e l'antico Cerchio, Cyberpunk 2077, Final Fantasy VII Remake e, il 3 giugno, Final Fantasy VII Rebirth (molto più simili alla versione PlayStation 5 che a quella PlayStation 4). Arriveranno Final Fantasy XIV: A Realm Reborn ed Elden Ring. Sono usciti, soprattutto, Resident Evil Requiem e Pragmata: dei grandi giochi delle terze parti in contemporanea con la concorrenza. Evento che, appunto, non si verificava dai tempi di GameCube. Ed è parzialmente inutile quanto sui social certi fan si sforzino di far notare come le versioni per Xbox Series X e PlayStation 5 siano superiori: spesso viene ottenuto l'effetto contrario. Ovvero, delle persone sbalordite che quei giochi possano girare così bene su un attrezzo così piccolo e leggero come Switch 2.

Nessuno vede Switch 2 come un prodotto concorrenziale a PlayStation 5: hanno identità e target diversi. Allo stesso tempo, è indubbio che Nintendo abbia osato "invadere il territorio" molto più che negli ultimi vent'anni e immaginiamo che abbia messo una certa pressione a Sony (lasciamo stare Microsoft, i cui piani al momento sono difficilmente intuibili e piuttosto caotici) nella realizzazione di una console che possa ristabilire le ideali distanze tecnologiche. Ma, anche ammettendo che PlayStation 6 arriverà presto, quanti saranno i giochi esclusivi che non potranno girare su PlayStation 5? Quanti saranno quelli non convertibili, pur in modo meno prestante, su Switch 2?

Conclusioni

Questa è, a un anno dall'uscita, la situazione di Switch 2. Da un lato le vendite trionfali (lo ripetiamo, le più alte mai registrate a livello commerciale, per qualsiasi marchio di console) non hanno scatenato le reazioni entusiastiche che un risultato del genere dovrebbe generare. Le esclusive sono state di buon livello, ma certamente non paragonabili, nemmeno lontanamente, a quelle del primo anno di Switch. La line-up per la seconda metà del 2026 è ancora ignota, il che è piuttosto strano (immaginiamo che a giugno si svolgerà un Direct). Le vendite software sono inferiori, e non di poco, a quelle del predecessore. Per una console che ha venduto 20 milioni in dieci mesi, in sintesi, non c'è molto fervore.

Star Fox, in arrivo a giugno su Switch 2
Star Fox, in arrivo a giugno su Switch 2

Dall'altro lato, Furukawa ha dimostrato l'estrema forza del brand Switch, in un momento delicato, soprattutto per Nintendo, come quello del cambio generazionale. Ha ottenuto questo risultato pubblicando soltanto un'esclusiva estrapolata dai suoi brand di maggior successo, ovvero Mario Kart World. Devono ancora uscire gli episodi Switch 2 di The Legend of Zelda, Animal Crossing, Super Mario, Pokémon, Luigi's Mansion e Super Smash Bros. Tutte IP in grado di smuovere pesantemente, chi più chi meno, le vendite di una console. Immaginiamo che verranno pubblicati con calma, tra il 2027 e il 2030.

Nintendo deve stare molto attenta a gestire armoniosamente il passaggio da Switch 1 a Switch 2: il fatto che quest'ultima sia anche, e sottolineiamo anche, una sorta di Switch 1 Pro, è attualmente la più grande forza trainante del successo della piattaforma. L'eccellente qualità tecnica raggiunta dall'hardware, che supporta e migliora tutto (o quasi) il software del predecessore, ha fatto sì che le esclusive maggiori potessero essere dosate con calma.

Donkey Kong Bananza, una delle migliori esclusive Switch 2
Donkey Kong Bananza, una delle migliori esclusive Switch 2

È un modello che ha funzionato nel primo anno e che potrebbe continuare a funzionare in futuro. Tuttavia, Furukawa non deve tirare troppo la corda: Switch 2 deve progressivamente forgiare la propria identità attraverso esclusive di eccellente qualità. Perché, se effettivamente non ci sono motivi tangibili per cui l'effetto "Switch 1 Pro" debba scomparire a breve, allo stesso tempo esiste un'altra certezza: quest'inerzia, se isolata, non durerà per sempre. Va bene attendere Super Mario e The Legend of Zelda, ma quando usciranno dovranno essere di qualità adamantina, perché personificheranno il brand per cinque, sette o dieci anni.

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