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Il team di PUBG chiude Prologue: Go Wayback, il suo survival sperimentale

Il survival Prologue: Go Wayback giunge al termine, con il team di PUBG che ha concluso lo sviluppo prima del tempo e di fatto chiuso il progetto a causa dell'insuccesso commerciale.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   04/06/2026
Un'immagine di Prologue: Go Wayback
Prologue: Go Wayback!
Prologue: Go Wayback!
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Prologue: Go Wayback si aggiunge ai progetti che non sono riusciti a trovare un'affermazione definitiva e il team di PUBG ha annunciato la chiusura del supporto sul gioco, che si presentava come un survival open world piuttosto sperimentale.

Purtroppo, pare che oltre alla cancellazione del progetto siano previsti anche licenziamenti all'interno del team PlayerUnknown Productions, probabilmente legati proprio al naufragio di questo titolo mai uscito dall'accesso anticipato, a questo punto.

Si tratta di un gioco di sopravvivenza con mappa aperta, ambientato in un'ampia area esplorabile di 64 chilometri quadrati, ispirata al territorio della Boemia in Repubblica Ceca, in effetti non molto dissimile dall'ambientazione di PUBG ma con alcune evoluzioni applicate.

Un interessante progetto con elementi sperimentali

Prologue: Go Wayback era costruito per proporre un sistema di meteo dinamico e sfruttare modelli in machine learning in modo da creare un'esperienza unica per i giocatori, con una sorta di gameplay emergente derivante da diversi sistemi in grado di improvvisare varie situazioni.

Il progetto non è riuscito a trovare il successo sperato e, a questo punto, il team ha deciso di chiudere lo sviluppo anticipatamente per l'impossibilità di assicurare una base economica per proseguire i lavori.

Prologue: Go Wayback!, l'autore di PUBG ci fa muovere i primi passi in un progetto enorme Prologue: Go Wayback!, l'autore di PUBG ci fa muovere i primi passi in un progetto enorme

"Quando PlayerUnknown Productions è diventata uno studio indipendente nel 2021, abbiamo intrapreso un percorso volto a realizzare un'ambiziosa visione per il futuro", ha scritto Greene nel messaggio in cui spiega la situazione.

"Il nostro obiettivo è stato quello di sviluppare una tecnologia in grado di superare i limiti di scala che attualmente restringono le dimensioni dei mondi virtuali. Per raggiungere questo traguardo, abbiamo creato un team di ricerca incaricato di sviluppare la nostra tecnologia Melba e un team dedicato alla realizzazione della prima applicazione pratica della nostra tecnologia di generazione del terreno: Prologue: Go Wayback".

"Purtroppo, ho raggiunto i limiti di quanto posso continuare a finanziare questo percorso nella sua forma attuale. Di conseguenza, ho preso la difficile decisione di ristrutturare lo studio".

Tuttavia, lo sviluppo e la ricerca sulla tecnologia Melba dovrebbero continuare all'interno del team, portando forse a ulteriori applicazioni in futuro.

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