L'organizzazione della British Academy Film Television Awards (BAFTA) ha pubblicato la classifica dei 21 videogiochi più influenti della storia, stilata in base ai voti raccolti dal pubblico, e i risultati presentano degli elementi alquanto curiosi e discutibili, sebbene molte scelte siano molto condivisibili.
Prima di tutto riportiamo la classifica, che potete trovare anche spiegata nel dettaglio, gioco per gioco, sul sito ufficiale di BAFTA (riportato qui sotto nelle fonti), mentre qui ci limitiamo a riportare i titoli in ordine di posizione, in base ai risultati delle votazioni:
- Shenmue
- DOOM
- Super Mario Bros
- Half Life
- Ocarina of Time
- Minecraft
- Kingdom Come Deliverance 2
- Super Mario 64
- Half Life 2
- The Sims
- Tetris
- Tomb Raider
- Pong
- Metal Gear Solid
- World of Warcraft
- Baldur's Gate 3
- Final Fantasy VII
- Dark Souls
- GTA 3
- Skyrim
- GTA
Alcune scelte risultano curiose
Come potete vedere, la classifica riporta alcuni titoli storici dallo spessore indiscutibile, tuttavia se si parla dei 21 giochi più influenti della storia si scorgono anche alcune scelte piuttosto bizzarre, che derivano probabilmente da gusti e tendenze più recenti, provenendo dal pubblico.
La prima posizione assegnata a Shenmue può far discutere, sebbene ci sia un fondamento dietro la scelta: il gioco Sega è stato sicuramente precursore della tendenza all'open world, oltre che all'uso di tecnologie avanzate per una rappresentazione realistica del mondo, ma non è facile vederlo da tutti come il gioco più influente in assoluto nella storia dei videogiochi.
A prescindere dalla posizione coperta, vari nomi sono giustamente all'interno della classifica, come Pong, Tetris, Super Mario Bros., Minecraft e altri, mentre alcune introduzioni lasciano un po' più indecisi, come la presenza di Kingdom Come Deliverance 2, che sembra derivare soprattutto dalla popolarità attuale del gioco.
Anche Baldur's Gate 3, pur essendo un capolavoro assoluto, ha il merito di aver perfezionato una formula in maniera decisiva, ma forse è presto per inserirlo in una classifica dei giochi più significativi della storia, per quanto tale classifica stessa abbia un senso piuttosto relativo.