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La Stagione 2 e la settimana gratuita di Marathon non sembrano averlo risollevato

Il lancio della seconda stagione e i dieci giorni di prova gratuita non sono bastati a invertire la tendenza del nuovo extraction shooter di Bungie.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   16/06/2026
Un personaggio di Marathon
Marathon
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Si è da poco concluso periodo di lancio della Stagione 2 di Marathon, accompagnato da un periodo di prova gratuita esteso a circa dieci giorni a causa di iniziali problemi ai server. L'iniziativa rappresentava un banco di prova cruciale per Bungie, mirato a valutare sia il tasso di ritorno dei vecchi utenti, sia la capacità di attrarre nuovi giocatori disposti, in seguito alla prova, ad acquistare il titolo a prezzo pieno. A pochi giorni dalla conclusione, tuttavia, i dati indicano che non c'è stata alcuna inversione di tendenza significativa.

Risultati deludenti

I dati pubblici di Steam, piattaforma che accoglie circa due terzi dell'utenza totale del gioco, mostrano che al debutto della Stagione 2 il titolo ha raggiunto un picco di 40.000 giocatori in contemporanea, meno della metà rispetto al lancio originale. L'utenza è calata costantemente giorno dopo giorno: al termine della settimana gratuita i giocatori attivi erano scesi a circa 18.000 a sera, per poi attestarsi, nel corso dell'ultimo fine settimana, su un picco di soli 12.753 utenti.

Il dato critico è che questi numeri sono pressoché identici a quelli registrati nelle fasi finali della prima stagione. La differenza sostanziale è che questa volta il gioco ha impiegato appena due settimane per toccare questo limite minimo, un processo che in precedenza aveva richiesto due mesi. Oltre al calo dell'utenza, i dati di vendita di Steam confermano che il periodo gratuito non ha generato conversioni significative: attualmente Marathon si posiziona al di fuori della top 100 dei titoli più venduti (al 116° posto) e occupa la 157ª posizione per utenti giornalieri.

L'unico modo per far sopravvivere Bungie è supportare Marathon, per una ex dipendente L'unico modo per far sopravvivere Bungie è supportare Marathon, per una ex dipendente

Eppure, gli sviluppatori hanno tentato diverse strade per ampliare il bacino d'utenza. Il sistema di progressione è stato semplificato per permettere sblocchi più rapidi, e il matchmaking è stato bilanciato per evitare che i neofiti si scontrassero subito con i veterani. Inoltre, è stata introdotta una modalità PvE nella mappa Night Marsh: un sistema che, avvalendosi di equipaggiamenti preimpostati, rende il gioco più accessibile ma si discosta dalla filosofia punitiva tipica degli extraction shooter, in cui la morte comporta la perdita del proprio bottino. Un esperimento PvE su larga scala è previsto per il futuro, ma il rischio è che al suo arrivo il numero di giocatori attivi sia troppo esiguo per testarlo adeguatamente.

La situazione di Marathon appare ancor più complessa se paragonata alle prestazioni di Destiny 2, l'altro grande titolo di Bungie. Nonostante quest'ultimo non riceverà più aggiornamenti, continua a registrare una media di 100.000 giocatori in contemporanea su Steam (e il doppio su console) dopo la sua ultima patch, mantenendosi stabile nelle posizioni più alte delle classifiche.

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