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Le produzioni medie stanno diventando più interessanti dei tripla A?

Saranno le produzioni medie a salvare i videogiochi come li conoscevamo ora che i tripla A vanno sempre più trasformandosi in giochi come servizi?

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   10/04/2019

Secondo molti le produzioni medie stanno diventando più interessanti dei giochi tripla A per varietà e generi proposti. Non potendo competere sullo stesso terreno a livello tecnico, sono alla continua ricerca di idee, scenari e temi che possano attrarre i giocatori legati al modo classico di concepire i videogiochi, l'unico pubblico cui possono puntare davvero, visto che la massa sbavante è stata già catturata da altri. Spesso una produzione media è piena di difetti e poco rifinita, ma allo stesso tempo cerca sempre di offrire qualcosa d'interessante che non è facile trovare nelle produzioni maggiori. Le schifezze non mancano, ma non è questo il punto.

Ovviamente i tripla A attirano maggiormente il grande pubblico, ma gli studi di sviluppo sono troppo proni a compromessi di ogni tipo per avere qualcosa da dire oltre al raggiungimento di certi standard. Innovazione zero. Per la gran parte sembrano cadaveri di giochi più che giochi veri e propri, ossia quando arrivano sul mercato non gli è rimasta alcuna vitalità, prosciugati come sono da un processo produttivo che, tra esigenze di marketing, necessità di aderire ai nuovi, rapacissimi modelli economici e focus test, li ha resi delle scatole splendenti quanto vuote.

Ovviamente non vogliamo esagerare, perché ci sono molti tripla A di grande valore, non solo economico: God of War, Red Dead Redemption 2, Super Smash Bros. Ultimate e tanti altri. Sarebbe da sciocchi divedere l'industria in modo netto tra il bene e il male, solo che recentemente è indubbio che alcuni degli annunci più interessanti siano provenuti proprio da quel sottobosco di produzioni secondarie che stanno sempre più ottenendo l'attenzione di un pubblico appassionato e dedicato.

Vampyr non è perfetto, ma ha venduto più di un milione di copie. Vampire The Masquerade Bloodlines 2 ha fatto molto parlare di se perché nessuno se lo aspettava. Fantasy General II è il seguito di uno strategico di grande livello che però conoscevano solo pochi appassionati. Focus ha presentato poche ore fa una grande selezione di titoli per il suo futuro, immediato e non. Se si vuole giocare a un gioco di ruolo vero bisogna guardare verso un Outward che, pur con tutti i suoi limiti e i suoi difetti, almeno ci ha provato a fare qualcosa di diverso da quanto dettato dalle ultime derive casual.

Insomma, se si cerca un po' di creatività e di vitalità è verso le produzioni medie che bisogna guardare, oltre che verso la scena indipendente, i cui titoli di spicco sono però sempre più vicini a delle vere e proprie produzioni medie a livello produttivo.