Alcuni utenti stanno testando una DLL trapelata di DLSS 5 all'interno del renderer di RPCS3, il più noto emulatore di PlayStation 3, ormai compatibile con la quasi intera libreria di giochi usciti sulla console di Sony. Nonostante l'entusiasmo di alcuni, gli sviluppatori dell'emulatore non sembrano intenzionati a integrare ufficialmente tecnologie di questo tipo.
In un breve commento, il team di RPCS3 spiega di aver visto i risultati prodotti dai test e li giudica negativamente: "Abbiamo visto la spazzatura che genera".
Il futuro è la spazzatura ultratecnologica?
La critica viene poi estesa al modo in cui l'industria videoludica sta utilizzando sempre più tecniche di upscaling e frame generation. Secondo gli sviluppatori, queste tecnologie vengono impiegate per "allucinare i giochi" e nascondere la scarsa ottimizzazione, producendo un risultato che può apparire migliore sulla carta senza risolvere i problemi alla base.
La posizione dei gestori del progetto è quindi netta: "Noi non distribuiamo questo tipo di spazzatura". Il riferimento non costituisce necessariamente una valutazione tecnica specifica delle prestazioni di DLSS 5, quanto piuttosto una presa di posizione sull'opportunità di utilizzare sistemi di ricostruzione dell'immagine e generazione dei fotogrammi all'interno del renderer di RPCS3.
In assenza di un'integrazione ufficiale, dunque, gli eventuali test con DLSS 5 restano iniziative esterne al progetto. La vicenda evidenzia anche una differenza di approccio: da una parte l'industria punta sempre più su tecniche capaci di ricostruire o generare parte dell'immagine dall'altra RPCS3 rivendica una filosofia meno orientata a questo tipo di soluzioni.