La crescente diffusione dell'intelligenza artificiale continua a esercitare una forte pressione sull'intera filiera tecnologica globale, e anche TSMC, il maggiore produttore mondiale di semiconduttori conto terzi, sta affrontando difficoltà nel tenere il passo con le richieste del mercato.
Nel corso di un incontro con gli azionisti, l'amministratore delegato C.C. Wei ha riconosciuto che la domanda proveniente dai clienti, in particolare dagli Stati Uniti, ha raggiunto livelli estremamente elevati.
Secondo il dirigente, la capacità produttiva disponibile non è sufficiente a soddisfare completamente tutte le richieste, nonostante gli sforzi messi in campo dall'azienda per aumentare l'offerta e ridurre i tempi di attesa.
Ulteriori dettagli sulle dichiarazioni di Wei in relazione alle difficoltà di TSMC
Wei ha spiegato che TSMC sta lavorando per evitare che la propria produzione diventi un ostacolo alla crescita dell'industria tecnologica, ma ha anche ammesso che il divario tra domanda e capacità resta significativo.
La richiesta sempre più elevata di componenti destinati ai sistemi IA sta contribuendo a una crescita senza precedenti dell'industria dei semiconduttori. Alcune stime citate da Deloitte indicano che il valore complessivo del settore potrebbe raggiungere 1.000 miliardi di dollari entro il 2027.
Per quanto riguarda i prezzi, il CEO di TSMC ha affermato che un aumento delle tariffe sarebbe auspicabile dal punto di vista aziendale, ma ha precisato che la società non intende applicare rincari improvvisi e aggressivi.
TSMC rafforza la propria posizione negli USA
L'azienda sta inoltre rafforzando la propria presenza negli Stati Uniti. Dopo l'avvio delle attività del primo stabilimento in Arizona, TSMC ha annunciato un piano di investimenti pari a 165 miliardi di dollari, destinato alla costruzione di altre tre fabbriche, due impianti per il packaging avanzato e un centro dedicato alla ricerca e sviluppo.
Nonostante questi progetti, Wei ha sottolineato che sarà necessario un periodo molto lungo prima che la produzione americana possa soddisfare completamente le esigenze dei clienti che operano nel mercato statunitense. Che cosa ne pensate di questa vicenda? Fateci sapere la vostra!
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