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Medusa Halo: i Ryzen AI MAX 500 punteranno su memoria LPDDR6, AMD vuole alzare l'asticella per PC IA e gaming mobile

I futuri SoC AMD Ryzen AI MAX 500 "Medusa Halo" dovrebbero supportare la memoria LPDDR6, offrendo fino a 460 GB/s di banda. Attesi tra il 2027 e il 2028.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   10/02/2026
AMD Ryzen

Secondo nuove indiscrezioni considerate altamente affidabili, i futuri SoC AMD Medusa Halo, appartenenti alla serie Ryzen AI MAX 500, supporteranno il nuovo standard di memoria LPDDR6, segnando un importante salto generazionale in termini di banda e prestazioni complessive. Questi chip rappresenteranno il vero successore degli attuali Strix Halo e sono attesi indicativamente tra il 2027 e il 2028.

La famiglia Ryzen AI MAX si è già posizionata come soluzione super-premium nel segmento dei PC IA, grazie a un'integrazione spinta di CPU, GPU e acceleratori IA. Medusa Halo punterà a un'evoluzione più profonda dell'architettura.

Cosa cambierà dal punto di vista tecnico per gli AMD Medusa?

Dal punto di vista tecnico, i SoC Medusa Halo dovrebbero adottare le nuove CPU Zen 6 e le GPU RDNA 5. Le indiscrezioni parlano di configurazioni fino a 24 core CPU, con una gamma diversificata di modelli: le versioni entry-level potrebbero integrare ancora GPU RDNA 3.5, mentre i modelli premium e Halo adotteranno pienamente RDNA 5.

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Il vero punto di svolta, però, è rappresentato dal supporto alla memoria LPDDR6. Secondo le specifiche confermate da JEDEC, LPDDR6 offrirà velocità fino a 14.400 MT/s su canali a 24 bit, con una banda di 38,4 GB/s per modulo. Applicando questi valori a un bus a 256 bit, Medusa Halo potrebbe raggiungere una banda complessiva di circa 460 GB/s, pari a un incremento dell'80% rispetto agli attuali Strix Halo.

L'impatto diretto sulle GPU degli AMD Medusa

Un aumento di questo tipo avrebbe un impatto diretto soprattutto sulle prestazioni della GPU integrata, tradizionalmente limitate dalla banda di memoria. Con LPDDR6, i SoC Ryzen AI MAX 500 potrebbero offrire prestazioni grafiche nettamente superiori, rendendoli estremamente competitivi non solo per l'IA e la produttività, ma anche per il gaming su notebook.

Screen Amd Medusa

AMD sembra determinata, dunque, a riprendersi il vantaggio tecnologico, su Intel, proseguendo lungo una roadmap indipendente e puntando su soluzioni fortemente integrate e "disruptive".