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Meta registra tutto in segreto? Spunta la funzione degli occhiali che spegne il LED spia

Un nuovo prototipo di Meta punta su occhiali intelligenti sempre vigili, capaci di raccogliere informazioni ambientali per assistere gli utenti durante la giornata.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   09/07/2026
Smart Glasses

Meta sta spingendo sull'acceleratore con la tecnologia indossabile, ma la nuova frontiera dell'intelligenza artificiale rischia di trasformarsi in un incubo per la riservatezza pubblica. Secondo una clamorosa indiscrezione pubblicata dal Financial Times, la società di Mark Zuckerberg starebbe testando un prototipo di occhiali intelligenti dotati di un'IA costantemente attiva, capace di vedere e ascoltare tutto ciò che circonda l'utente senza alcuna interruzione.

Il progetto punta a trasformare gli smart glasses in un assistente virtuale onnipresente, ma le modalità tecniche scelte per la raccolta dei dati stanno già sollevando una durissima polemica.

Il progetto "Super Sensing": la memoria totale dell'IA

L'indiscrezione ruota attorno a una modalità di configurazione interna battezzata "super sensing". Attraverso questo sistema, gli occhiali sarebbero in grado di scattare fotografie a intervalli regolari e registrare l'audio circostante in modo continuo per tutta la giornata. Questi dati alimenterebbero in tempo reale i server dell'assistente IA di Meta per sbloccare funzioni di contesto avanzate. L'utente potrebbe fare domande del tipo: "In quale negozio ho visto quella giacca mezz'ora fa?" o "Dove ho lasciato le chiavi?". L'IA, avendo analizzato la cronologia visiva, saprebbe rispondere all'istante.

Gli occhiali intelligenti potranno vedere sempre tutto?
Gli occhiali intelligenti potranno vedere sempre tutto?

Per mitigare l'impatto sulla privacy, i sostenitori del progetto spiegano che i file multimediali originali non verrebbero salvati nella memoria del dispositivo né archiviati. Al loro posto, gli occhiali estrarrebbero dei metadati anonimi (stringhe di testo che descrivono la scena), inviando solo quelli ai server di Meta per l'elaborazione.

Attento a cosa pubblichi su Instagram: la nuova IA di Meta userà le tue foto profilo Attento a cosa pubblichi su Instagram: la nuova IA di Meta userà le tue foto profilo

Il dettaglio più controverso emerso dall'inchiesta del Financial Times riguarda il funzionamento del LED luminoso posizionato sulla montatura, l'indicatore che serve a segnalare alle persone circostanti che la fotocamera è in funzione. Negli ultimi mesi si è assistito a una proliferazione di sticker e modifiche hardware per coprire la luce spia. Meta ha recentemente annunciato un severo aggiornamento software per bloccare l'uso degli occhiali in caso di manomissione del LED.

Tuttavia, la modalità "super sensing" beneficerebbe di un'eccezione clamorosa: durante il tracciamento continuo il LED rimarrebbe spento. La giustificazione di Meta? Poiché non si tratta di una registrazione video tradizionale ma di una cattura di metadati per l'assistente IA, la spia non avrebbe bisogno di accendersi.

Oltre al problema della sorveglianza passiva dei cittadini, restano sul tavolo altre due pesanti questioni. Il primo è l'addestramento dei modelli: Meta non ha chiarito se i metadati o le conversazioni intercettate dagli occhiali verranno riutilizzati per addestrare i futuri modelli linguistici aziendali. Il secondo è l'aggiornamento retroattivo: la società starebbe valutando se implementare questa modalità "sempre attiva" anche sui modelli di smart glasses attualmente in commercio tramite un semplice update del firmware.

Se il progetto dovesse concretizzarsi, tuttavia, si scontrerebbe immediatamente con il muro del GDPR e dell'AI Act in Europa. Monitorare costantemente ambienti pubblici fotografando persone inconsapevoli a LED spento viola i principi base del consenso comunitario, esponendo Meta a bandi immediati o sanzioni miliardarie.

Meta si è trincerata dietro un parziale no-comment, dichiarando di non esprimersi sui prototipi interni. Ha tuttavia ribadito la volontà di integrare la protezione della privacy fin dalle primissime fasi di progettazione. Ma la direzione indicata da Mark Zuckerberg è tracciata: gli occhiali del futuro dovranno vedere tutto per poter capire tutto.

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