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Netflix pronta a rilanciare su Warner Bros Discovery: parte l'asta con Paramount Skydance?

La contesa per Warner Bros Discovery entra nella fase decisiva, con Netflix che sembra avere margine per aumentare la propria offerta.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   20/02/2026
Netflix

L'acquisizione di Warner Bros Discovery è infine diventata l'asta voluta da Paramount per il controllo su un catalogo che comprende franchise globali come Harry Potter, Game of Thrones, e i mondi DC Comics e Superman. La posta in gioco è altissima e il confronto tra le parti sta accelerando.

Negli ultimi giorni la situazione si è evoluta rapidamente. Warner Bros ha fissato un voto degli azionisti per il 20 marzo sulla proposta di Netflix, ma ha lasciato margine a un possibile rilancio da parte di Paramount. Il risultato è un clima di forte incertezza, con entrambe le offerte ancora in gioco e gli organi societari chiamati a valutare non solo il valore economico, ma anche la complessità finanziaria delle operazioni.

Netflix costretta a rilanciare

Il nodo centrale riguarda la distanza tra le due proposte. Netflix ha messo sul piatto 27,75 dollari per azione, pari a 82 miliardi de 700 milioni di dollari (circa 75 miliardi e 800 milioni di euro) per acquisire le attività cinematografiche e streaming di Warner Bros. Paramount ha presentato una proposta da 30 dollari per azione, pari a 108 miliardi e 400 milioni di dollari (circa 99 miliardi e 400 milioni di euro), estesa all'intero gruppo, che comprende anche Discovery Global e reti come CNN e HGTV. Nessuna delle due società ha commentato ufficialmente, ma le disponibilità finanziarie di Netflix, che dispone di circa 9 miliardi di dollari (8 miliardi e 280 milioni di euro) in cassa, lasciano intendere margini per un rilancio.

I loghi Netflix e Warner Bros.
I loghi Netflix e Warner Bros.

Paramount ha già visto respingere l'ultima proposta, considerata ostile. Il gruppo ha tempo fino a lunedì per presentare un'offerta definitiva, dopo aver sondato anche la possibilità di alzare a 31 dollari per azione la valutazione informale. Secondo Matt Britzman, la posizione di Netflix appare ancora la più solida, anche se un incremento significativo dell'offerta rivale potrebbe ribaltare l'equilibrio. Il tema decisivo, sottolinea l'analista, riguarda quanto valore gli azionisti attribuiranno alle attività televisive tradizionali che Netflix lascerebbe fuori dal perimetro.

Warner Bros. valuta la riapertura delle trattative di vendita con Paramount dopo l'offerta aggiornata: nuova asta con Netflix? Warner Bros. valuta la riapertura delle trattative di vendita con Paramount dopo l'offerta aggiornata: nuova asta con Netflix?

Il confronto tra le due società non riguarda solo il prezzo. Paramount ha annunciato che continuerà a sostenere la propria offerta e a contestare quella di Netflix, rivendicando la volontà di proporre nuovi candidati per il consiglio di amministrazione di Warner Bros. La casa madre di CBS ha inoltre indicato che potrebbe migliorare la proposta già formulata, che permetterebbe a Netflix di esercitare il diritto di pareggio.

La risposta del board di Warner Bros è stata netta. Il presidente Samuel DiPiazza Jr. e l'amministratore delegato David Zaslav hanno ribadito al consiglio di Paramount l'intenzione di procedere con l'operazione sostenuta da Netflix. La posizione resta tuttavia influenzata da alcune criticità. Secondo Paren Knadjian, la tenacia di Paramount indica una fiducia reale nelle proprie possibilità, ma le preoccupazioni relative a struttura del finanziamento, tempistiche e autorizzazioni regolatorie continuano a pesare sulla valutazione finale.

Paramount ha cercato di superare parte delle resistenze proponendo pagamenti aggiuntivi agli investitori di Warner Bros per ogni trimestre in cui la fusione non dovesse completarsi entro l'anno, oltre alla copertura della penale da 2 miliardi 800 milioni di dollari (circa 2 miliardi e 570 milioni di euro). Il board ha però ritenuto l'offerta ancora insufficiente. Restano dubbi sulla gestione di un possibile costo aggiuntivo da 1 miliardo e 500 milioni di dollari (1 miliardo e 370 milioni di euro) per un finanziamento subordinato, sulle modalità di procedere in caso di fallimento della raccolta di debito e sulla solidità dell'impegno di equity guidato da Larry Ellison.

Le prossime mosse delle due società daranno forma al nuovo scenario. L'esito del voto degli azionisti, i rilanci dell'ultima ora e la capacità dei contendenti di rassicurare il board saranno decisive. Sarà poi interessante osservare l'impatto di questa operazione sui modelli di business dello streaming e sulle scelte degli altri operatori, con riflessi potenziali su tutta la filiera dell'intrattenimento.