Netflix ha annunciato ufficialmente che, a partire dal 3 agosto, integrerà nel proprio catalogo una nuova categoria di contenuti brevi realizzati dai giganti dell'editoria digitale. La mossa permetterà agli abbonati di guardare direttamente all'interno della piattaforma di Los Gatos format popolarissimi che, fino a oggi, erano un'esclusiva di YouTube o dei social network gratuiti.
In questo modo viene a cadere un altro confine tra la televisione cinematografica tradizionale e l'intrattenimento del web. Ecco i dettagli dell'annuncio.
I format cult del web sbarcano in catalogo
L'accordo commerciale siglato da Netflix è massiccio e coinvolge colossi editoriali del calibro di BuzzFeed, Condé Nast, Hearst Magazines, People Inc. e Tastemade . La piattaforma trasmetterà sia un archivio storico delle produzioni più amate sia nuovi format inediti. Tra i primi show confermati troviamo serie entrate nella cultura pop del web come Open Door (Architectural Digest), il celebre format che porta le telecamere all'interno delle lussuose ed eccentriche case delle celebrità, e Lie Detector Test (Vanity Fair), ovvero le iconiche e spietate interviste in cui attori e cantanti rispondono a domande scomode collegati a una vera macchina della verità.
I video avranno una durata "snack", oscillante tra i 3 e i 20 minuti, e spazieranno tra verticali tematici molto precisi: cucina, design, moda, viaggi, benessere e intrattenimento.
La decisione di abbracciare i video brevi non è un semplice esperimento di contorno, ma una risposta strategica a una crisi silenziosa evidenziata da una recente indagine di Bloomberg. Il report ha svelato che le serie originali Netflix soffrono di una spaventosa emorragia di utenti: molte produzioni perdono fino al 70% degli spettatori nel passaggio dalla prima alla seconda stagione.
Produrre serie TV tradizionali costa sempre di più e trattiene il pubblico per meno tempo. Netflix ha capito che per combattere la concorrenza spietata di TikTok e YouTube deve offrire lo stesso tipo di intrattenimento rapido e disimpegnato, trattenendo gli utenti dentro la propria applicazione. Inserendo questi nuovi format, Netflix punta così a massimizzare la fidelizzazione degli abbonati e a blindare il proprio tempo di permanenza.
Dal 3 agosto, insomma, l'applicazione si trasformerà a tutti gli effetti in un ecosistema multimediale totale. Resta da vedere se questa mossa costringerà anche i concorrenti storici, come Disney+ e Prime Video, ad adeguarsi a un mercato dove i confini tra creator digitali e cinema sono ormai invisibili.