Netflix usa i videogiochi violenti per giustificare lo show di Chappelle, accusato di transfobia

Netflix sta usando i videogiochi violenti per giustificare lo show di Dave Chappelle, recentemente accusato di transfobia. Ecco le parole del CEO.

NOTIZIA di Nicola Armondi   —   16/10/2021
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Tramite una email ottenuta da Variety, il co-CEO di Netflix - Ted Sarandos - ha usato i videogiochi violenti per giustificare il più recente show di Dave Chappelle, che è stato accusato di transfobia. Parliamo dello spettacolo di stand-up comedy The Closer. Ecco i dettagli.

"Con The Closer, capiamo che la preoccupazione non riguarda i contenuti ritenuti da alcuni offensivi, ma il fatto che potrebbe causare danni nel mondo reale (come l'ulteriore emarginazione di gruppi già emarginati, l'odio, la violenza ecc.)", ha scritto Sarandos a proposito dello speciale standup di Netflix. "L'anno scorso, abbiamo sentito preoccupazioni simili su 365 Days e la violenza contro le donne. Sebbene alcuni dipendenti non siano d'accordo, abbiamo una forte convinzione che i contenuti televisivi non si traducano direttamente in danni nel mondo reale".

"La prova più chiara a sostegno di ciò è che la violenza televisiva è cresciuta enormemente negli ultimi trent'anni, specialmente con i giochi sparatutto, eppure il crimine violento è diminuito significativamente in molti paesi. Gli adulti possono guardare la violenza, l'aggressione e l'abuso - o godersi una commedia scioccante - senza che questo li porti a fare del male agli altri".

Dave Chappelle
Dave Chappelle

Chappelle e lo show Netflix The Closer sono stati criticati per usa serie di scherzi ritenuti transfobici. In particolare è stata criticata la dichiarazione di Chappelle riguardo al fatto di essere parte del "Team TERF", ovvero femministe radicali che escludono le donne transessuali dal genere femminile.

Sarandos aveva difeso lo spettacolo Netflix già a inizio ottobre, dicendo agli impiegati che la "libertà creativa significa anche che ci sarà sempre una parte del pubblico che riterrà il contenuto di Netflix dannoso." Questo ha spinto un gruppo di dipendenti transessuali a organizzare un marcia di protesta, fissata per il 20 ottobre.

Parlando sempre di violenza e di Netflix, La casa di carta 5 pubblica il teaser trailer, la data di uscita si avvicina.