Nintendo: la censura inibisce la diversità e l'onestà dei videogiochi 46

Nintendo chiarisce ulteriormente la sua posizione per quanto riguarda la politica della compagnia sulla pubblicazione di contenuti controversi, ribadendo la volontà di non voler ricorrere alla censura.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   30/06/2019

Contemporaneamente all'inasprirsi delle pratiche di controllo e censura di alcuni contenuti da parte di Sony, si registra l'opposta apertura di Nintendo nei confronti di certe tipologie di temi nell'ambito dei videogiochi, con la casa di Kyoto che ha ribadito la sua nuova posizione durante un meeting dedicato agli azionisti, nel quale il presidente Shuntaro Furukawa ha spiegato come la censura inibisca la diversità e l'equità dei videogiochi.

Si tratta di un notevole cambio di posizione da parte di Nintendo, che ha sempre avuto un atteggiamento molto più prudente e invadente nei confronti dei contenuti controversi dei videogiochi, a partire dalla lontana conversione di Mortal Kombat su SNES negli anni 90 per arrivare ai recenti casi di modifiche a Tokyo Mirage Sessions e Fire Emblem Fates. Tuttavia, in questi ultimi tempi si è invece distinta per la volontà di non interferire più di tanto sui contenuti dei videogiochi pubblicati su Nintendo Switch, magari anche quando contemporaneamente Sony ha invece deciso di agire censurando alcuni contenuti, in particolari quelli di natura sessuale.

Nintendo ha ribadito la volontà di mantenere questa posizione anche nel corso di una recente conferenza dedicata agli investitori: "Per quanto riguarda i third party e il loro software, Nintendo si impegna a seguire un rating obiettivo da parte di organizzazione di terze parti prima del rilascio", dunque semplicemente Nintendo si affida ai sistemi di classificazione già esistenti per stabilire le fasce d'età a cui indirizzare i prodotti ma senza agire sui contenuti in modo da impostare i giochi per renderli fruibili a tutti. D'altronde, alla base c'è una precisa posizione in termini di politica della pubblicazione, come riferito da Furukawa: "Se le compagnie che producono le piattaforme si mettono a scegliere arbitrariamente, la diversità e l'onestà dei videogiochi viene significativamente inibita", aggiungendo peraltro che "Forniamo dei controlli dedicati ai genitori per consentire l'applicazione di ulteriori limiti".

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