Nintendo denuncia Bowser per hacking e modifiche a Nintendo Switch

Con una notevole ironia del destino, Nintendo si ritrova a denunciare Bowser per hacking e modifiche a Nintendo Switch in un (secondo) clamoroso caso di omonimia.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/04/2021
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Bowser è evidentemente un nome ricorrente per Nintendo
Bowser è evidentemente un nome ricorrente per Nintendo

Nintendo ha denunciato Bowser per vendita di hack e modifiche per Nintendo Switch, in quella che può essere uno delle più clamorose coincidenze in ambito di omonimia nell'ambito dei videogiochi, se non fosse ormai quasi un'abitudine, per quanto riguarda i nomi coinvolti.

Il caso tratta infatti di Gary Bowser, considerato il "leader" del gruppo Team Xecuter, specializzato in hacking di console: insieme a Max Louarn, Bowser è stato arrestato nel 2020 ma alle accuse si aggiungono nuove cause da parte di Nintendo, in particolare due riguardanti traffico illecito per la vendita degli hack e uno su violazione di copyright.

Nintendo descrive l'operato di Bowser come un "ring intenzionale di pirati" che vende dispositivi per l'hacking di Nintendo Switch per eludere le misure di sicurezza adottate dalla compagnia, consentendo agli acquirenti di far funzionare giochi piratati sulla console. Com'è noto, la casa di Kyoto è sempre decisamente attiva nella lotta alla pirateria, colpendo con particolare forza i responsabili di iniziative di hacking e simili sulle proprie console.

Secondo l'accusa, l'inizio dell'attività illecita di Bowser risale almeno al 2013, a partire da hack per Nintendo 3DS, passando poi a Nintendo Switch negli anni successivi. La compagnia chiede 2.500 dollari di risarcimento danni per ogni console modificata dall'hack, oltre a 150.000 dollari per ogni violazione di copyright.

La questione è chiaramente seria, ma è impossibile non notare l'ironia del destino dietro i nomi coinvolti, considerando che Bowser è anche il nome del celebre villain di Mario, e la cosa più incredibile è che si tratta anche dello stesso cognome del presidente di Nintendo of America.