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Nintendo Switch 2.0, la seconda metà del 2019 è una scadenza plausibile?

Per adesso non c'è ancora niente di certo, eppure sembra che Nintendo stia valutando di rilasciare un nuovo modello di Switch il prossimo anno. Quali interventi potremmo aspettarci?

NOTIZIA di Davide Spotti   —   05/10/2018

Nintendo potrebbe essere al lavoro su una versione 2.0 di Switch, in arrivo sul mercato già il prossimo anno. Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, le nuove indiscrezioni provengono dall'edizione giapponese del Wall Street Journal, secondo cui l'azienda nipponica starebbe pianificando di proporre un nuovo modello del suo hardware già nella seconda metà del 2019. Tra i possibili interventi si è parlato di un display integrato più efficiente in termini di luminosità e consumo della batteria, e ovviamente di una compatibilità trasversale con software e accessori del modello attualmente disponibile sul mercato.

A dire la verità le prime ipotesi su un possibile nuovo modello di Nintendo Switch avevano iniziato a circolare sul web già a marzo di quest'anno. A sostenere questa eventualità era stato Richard Leadbetter, volto noto del celebre canale Digital Foundry, secondo il quale Nintendo avrebbe la necessità di estendere il ciclo vitale della sua macchina oltre i cinque anni tradizionali previsti nelle generazioni passate. Per raggiungere lo scopo servirebbe dunque una versione Pro dell'hardware, dotata di quelle migliorie che la metterebbero al passo con i tempi. La tesi di Leadbetter è stata suffragata da altri esperti del settore, mentre in quella fase proprio il Wall Street Journal scriveva che una console 2.0 non fosse tra i piani di Nintendo.

Nintendo Switch Cloud

Evidentemente in questi mesi qualcosa è cambiato, e stando alle nuove indiscrezioni sembra che l'ipotesi si stia facendo sempre più concreta. Nintendo potrebbe dunque seguire lo stesso percorso intrapreso da Sony e Microsoft con la commercializzazione di PS4 Pro e Xbox One X, adeguandosi al trend delle discusse console di mezza generazione. Logicamente il rilascio di un modello "Pro" presenterebbe indubbi vantaggi, in primis per quanto riguarda la capacità prestazionale agli occhi degli studi di sviluppo desiderosi di portare i propri giochi anche su Switch. L'affermarsi dei televisori Ultra HD e del 4K come nuovo standard negli anni a venire potrebbe essere proprio la leva capace di convincere Nintendo a superare le limitazioni attuali, diversamente da quanto avvenne ai tempi del Wii e del Wii U.

La natura ibrida della console, peraltro, potrebbe essere proprio il fattore decisivo a orientare la strategia della grande N in questa direzione. D'altra parte l'eventualità di vedere un upgrade di un hardware già esistente non sarebbe un fatto inedito per la casa di Kyoto, per lo meno se prendiamo come metro di paragone le novità introdotte in passato sui sistemi portatili. Negli ultimi anni è accaduto con il Nintendo DS e il 3DS, ma il discorso potrebbe benissimo estendersi anche alle generazioni più risalenti, basti ricordare il passaggio da Game Boy al Game Boy Color negli anni '90, o ancora la transizione dal Game Boy Advance al Game Boy Advance SP nei primi anni 2000.

Nintendo Switch 2.0, la seconda metà del 2019 è una scadenza plausibile?

La produzione del nuovo modello potrebbe contribuire a spingere ulteriormente l'attrattiva della console verso un determinato target di pubblico, con immediati benefici sul numero complessivo di macchine vendute. Ricordiamo che Nintendo ha già raggiunto i 20 milioni di unità e prevede di arrivare sostanzialmente a raddoppiare la base installata entro la fine dell'anno fiscale attuale. Considerando poi quelle che dovrebbero essere le tempistiche di uscita di PS5 e Xbox Scarlett - che secondo gli analisti dovrebbero arrivare sul mercaato tra la fine del 2019 e il 2020 - il posizionamento strategico di Nintendo con la sua nuova versione di Switch potrebbe avere perfettamente senso.

Come abbiamo evidenziato nel filmato che trovate in calce, la versione aggiornata di Nintendo Switch potrebbe godere di una moltitudine di migliorie di sicuro interesse, a partire dalla presenza di una memoria integrata più estesa rispetto a quella attuale di soli 32 GB. Una soluzione quantomeno necessaria, che darebbe non pochi benefici nella gestione dei titoli scaricati dall'eShop. Altri interventi potrebbero avere per oggetto la capacità della batteria, la potenza del processore Tegra, ma anche la precisione dei controller Joy-Con.

Voi che ne pensate? Vi attira l'idea che Nintendo stia lavorando a una versione migliorata di Switch per mettersi al passo con i tempi? Fatecelo sapere nei commenti!