Nintendo Switch: con il miglioramento della batteria che senso ha la versione Lite? 87

Il miglioramento dell'autonomia per il modello standard di Nintendo Switch sembra rendere ancora più paradossale la situazione creatasi con il lancio di Nintendo Switch Lite.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   17/07/2019

Continuano le novità in casa Nintendo per la console ammiraglia, sempre più indirizzata ad essere l'unica console per la compagnia di Kyoto, con l'annuncio ufficiale di una revisione per la versione standard. Dopo l'annuncio di Nintendo Switch Lite, dunque, veniamo a sapere che anche la versione base di Nintendo Switch sta per ottenere un aggiornamento hardware, anche se al momento ancora limitato. A quanto pare, il nuovo modello, che andrà semplicemente a sostituire quello attuale, senza rappresentare dunque un'alternativa opzionale quanto piuttosto il nuovo standard, avrà una batteria migliorata in termini di durata, che in base alle stime potrebbe arrivare a raddoppiare l'autonomia attuale.


I dati forniti da Nintendo sul nuovo modello, identificato con il codice HAC-001(-01) rispetto all'originale HAC-001, ha un'autonomia in portabilità stimata tra le 4,5 e le 9 ore rispetto alle 2,5-6,5 ore dell'originale. È una differenza notevole, sebbene ovviamente dipenda dall'utilizzo che se ne fa e dunque anche dal gioco utilizzato (su The Legend of Zelda: Breath of the Wild si passa da circa 3 ore a 5,5 ore) sembra arrivare quasi al doppio della durata. Non è chiaro su cosa si basi questa variazione ed è dunque difficile capire se siano previsti altri cambiamenti nelle potenzialità del nuovo modello: se si trattasse di un semplice cambio di batteria l'unica variazione sarebbe infatti l'autonomia, se invece il nuovo modello fosse basato su un SoC dal processo produttivo diverso e magari meno esigente in termini di TDP si potrebbero ipotizzare altre variazioni in performance, anche se queste probabilmente rimarrebbero fortemente arginate dalle direttive di Nintendo sullo sviluppo del software.


In ogni caso, alla luce di questa ulteriore variazione sorge spontanea una domanda: a che serve di preciso Nintendo Switch Lite? A questo punto, l'autonomia di quest'ultimo potrebbe essere addirittura inferiore e le limitazioni imposte dall'impossibilità di collegarlo alla TV, oltre alla necessità di dover acquistare i Joy-Con a parte per il multiplayer e per poter utilizzare alcuni giochi, risultano sempre molto importanti. Il punto principale su cui dovrebbe far leva il marketing di Nintendo Switch Lite e il maggiore elemento di forza dovrebbe essere il prezzo, ma questo come abbiamo visto non sembra essere tanto basso o comunque talmente differente da quello della versione standard da rappresentare un vero e proprio selling point di grande impatto, dunque l'interrogativo resta, almeno per il videogiocatore standard, che difficilmente può trovare assolutamente preferibile dirigersi sulla versione esclusivamente portatile.


La questione della portabilità alla prova dei fatti non sembra essere un elemento distintivo, visto che le dimensioni non sono poi così diverse e che, come abbiamo visto, l'autonomia si presenta quasi migliore nella versione base, dunque tutto è affidato alla diversa percezione: Nintendo Switch Lite si presenta accattivante anche per un pubblico più giovane viste le varie colorazioni e la maggiore compattezza che la rende più semplice da "capire" e da utilizzare. Forse è questo il punto su cui vuole far leva Nintendo: riversare su Switch Lite la tradizione dei portatili della compagnia, presentandola a tutti gli effetti come la nuova console portatile Nintendo e attirare così coloro che sono abituati ad adottare le macchine della casa di Kyoto soprattutto come console da viaggio. Da questo punto di vista, dunque, si rafforza l'idea della volontà di far convergere tutto su Nintendo Switch, rendendola a tutti gli effetti la console unica della compagnia.

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