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Nintendo Switch trasforma tutto in oro e scaccia le voci sulla versione Pro

I nuovi risultati diffusi su Nintendo Switch dimostrano da una parte come la console sia magica e dall'altra come (Nintendo) non abbia bisogno di alcuna evoluzione.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   01/02/2021

Nintendo ha comunicato i nuovi dati di vendita relativi a Nintendo Switch e il successo costante della console non fa nemmeno più notizia, ma visto che non è che sia emerso molto altro in queste ore proviamo a riprendere la questione, più che altro per capire come la possibilità di un Nintendo Switch Pro, o Super, o come diamine dovrebbe chiamarsi il successore della console in questione, sia più un sogno dei videogiocatori che una realtà effettiva. O almeno, se si parla di cose destinate a realizzarsi nel breve periodo, perché ovviamente un'evoluzione tecnologica prima o poi dovrà comunque arrivare: quello che risulta quantomeno improbabile è il lancio di un nuovo modello fortemente modificato nel breve periodo, proprio mentre la console fa segnare 79,87 milioni di unità piazzate in tutto il mondo e punta a venderne 82,27 milioni entro il 31 marzo. D'altra parte, una nuova versione della console è già uscita ed ha anche avuto successo, esattamente come preventivato da Nintendo, ovvero Nintendo Switch Lite.

Il fatto che quest'ultima non corrisponda affatto ai desideri dei videogiocatori hardcore e tecnofili non ha alcuna importanza per il mercato, poiché è il risultato di un progetto costruito precisamente su esigenze diverse che non hanno a che fare con la potenza computazionale o la risoluzione aumentata. Il concetto di base resta la portabilità e una volta azzeccata l'idea centrale e comunicata bene questa, tutto il resto viene di conseguenza ma tende ad escludere un'inversione di marcia verso macchine più potenti ma forse, di conseguenza, meno portatili. Poi c'è ovviamente da considerare il poderoso supporto software da parte di Nintendo, come sempre, ma non si può prescindere dall'ottima accoglienza riservata all'hardware, e soprattutto al concetto alla base di questo, nel valutare l'ottima risposta del pubblico nei confronti dei giochi. Wii U ha avuto un catalogo di grandissimo livello, ma questo non l'ha salvato dal fallimento commerciale, perché la console era stata ormai recepita in maniera negativa.

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Ironicamente, molti dei suoi giochi continuano ad essere degli enormi million seller su Nintendo Switch, a dimostrare come i titoli fossero validissimi ma da soli potessero fare ben poco. All'opposto, la ricezione entusiastica di cui gode la nuova console Nintendo trasforma qualsiasi cosa in oro: i nuovi capitoli di Pokémon raggiungono vendite record nonostante polemiche e critiche da molti appassionati, un titolo finora un po' di nicchia come Animal Crossing diventa un fenomeno di cultura popolare e addirittura un musou come Hyrule Warriors distrugge ogni record legato al genere stesso riuscendo ad affermarsi sul piano globale. Abbiamo avuto oggi conferma che Nintendo Switch ha superato le vendite di Nintendo 3DS ma è anche il tie ratio ad essere impressionante, con vendite software complessive per 532,34 milioni di copie (rispetto ai 385,85 milioni di Nintendo 3DS) di quasi 7 giochi per ogni console, nel giro di soli 4 anni sul mercato. Peraltro, bisogna sempre considerare che sia la console Nintendo Switch che i suoi giochi (in particolare i first party) sono quasi sempre venduti a prezzo pieno, considerando come sia raro vedere campagne di sconti sui prodotti Nintendo.

Alla luce di tutto questo non si capisce perché Nintendo debba mettersi all'anima di lanciare un Nintendo Switch Pro, con il rischio di mettere tutto in discussione. I rischi sono infatti molteplici e vanno dall'aumento dei costi nella produzione e soprattutto nello sviluppo dei giochi, per star dietro ad eventuali standard tecnologici più elevati, alla difficoltà di mantenere la portabilità come elemento essenziale per una macchina con un hardware maggiorato. Proprio nelle ore scorse il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa, ha riferito che la compagnia non ha intenzione di parlare di nuovi modelli hardware nel prossimo futuro e qualche tempo fa aveva anche affermato di vedere concretamente la possibilità di allungare il ciclo vitale standard delle console Nintendo per quanto riguarda Switch. Mettendo insieme le varie cose, è assai probabile che la situazione resti questa ancora per un bel po' di tempo.