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Nioh 3 su PS5 e PS5 Pro non convince del tutto Digital Foundry: bocciato il Katana Engine

Digital Foundry critica il Katana Engine di Nioh 3: su PS5 e PS5 Pro emergono pop‑in, bug visivi, problemi di upscaling e una modalità 30fps poco convincente.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   11/02/2026
Un personaggio di Nioh 3
Nioh 3
Nioh 3
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Digital Foundry ha pubblicato la sua analisi tecnica di Nioh 3, concentrandosi sulle versioni PS5 e PS5 Pro del nuovo action GDR di Team Ninja.

Se da una parte il gameplay e lo stile artistico hanno colpito positivamente i tech enthusiast, lo stesso non si può dire del Katana Engine, il motore proprietario già utilizzato in Wo Long: Fallen Dynasty e Rise of the Ronin. Anche questa volta, infatti, la tecnologia di Team Ninja mostra limiti evidenti.

Una “katana poco affilata”

Sul piano tecnico, il Katana Engine fatica a tenere il passo degli standard attuali. L'open field di Nioh 3 soffre di bug visivi, pop‑in di geometrie e ombre, oltre a problemi che persistono anche selezionando la modalità Qualità a 30fps. Imperfezioni che non compromettono l'esperienza, ma che accompagnano costantemente l'esplorazione.

Sia su PS5 che su PS5 Pro sono presenti due modalità: Performance (60fps) e Risoluzione (30fps). Le impostazioni grafiche sono simili, ma PS5 Pro offre screen‑space reflections più puliti e una distanza d'ombra leggermente superiore. Mancano invece i riflessi ray‑tracing visti in Rise of the Ronin. La risoluzione nativa varia sensibilmente. Su PS5 Pro si va da una base dinamica che mediamente si aggira sui 792p - 1296p fino ai 1440p della modalità Risoluzione. Su PS5 la conta dei pixel si abbassa, tra i 720p e i 1152p in modalità performance e 1152p fissi in quella Risoluzione.

La differenza più evidente riguarda l'upscaling: PS5 Pro utilizza il nuovo PSSR di Sony, mentre PS5 si affida a FSR. Il risultato è un'immagine più stabile e dettagli più definiti sulla Pro, con meno flicker su capelli, fogliame e armature. Tuttavia, PSSR introduce anche alcuni difetti: immagini leggermente più morbide da ferme, riflessi più instabili e, in modalità Performance, un marcato sfarfallio durante i cambi di risoluzione.

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La modalità 60fps è quella consigliata: entrambe le console mantengono quasi sempre il target, con cali brevi nelle situazioni più caotiche. Un display VRR aiuta a mascherare le oscillazioni. La modalità 30fps, invece, è difficile da raccomandare: oltre al framerate dimezzato e all'aumento dell'input lag, presenta un frame pacing irregolare che rende l'esperienza meno fluida del previsto.

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