Nvidia CMP, un hardware per il mining delle criptovalute: le RTX 3060 sono salve

Nvidia ha annunciato un hardware dedicato al mining delle criptovalute: parliamo di CMP. La conseguenza è che le RTX 3060 sono salve.

NOTIZIA di Nicola Armondi   —   18/02/2021
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CMP: un'hardware dedicato al mining delle criptovalute
CMP: un'hardware dedicato al mining delle criptovalute

Nvidia ha annunciato CMP (Cryptocurrency Mining Processor), un processore pensato precisamente per il mining delle criptovalute. Inoltre, i driver software delle RTX 3060 sono stati creati per limitare l'efficienza del mining: la conseguenza? Le schede grafiche sono ora al sicuro e saranno interessanti solo per i videogiocatori.

Nvidia spiega infatti che le sue GPU, pur essendo utilizzabili per varie funzionalità grazie alla possibilità di programmarle, sono pensate prima di tutto per i videogiocatori e la compagnia vuole essere certa che i clienti riescano a mettere le mani su di esse. Il 25 febbraio le RTX 3060 arriveranno sul mercato e saranno in grado di rilevare specifici attributi dell'algoritmo Ethereum, limitando così l'efficienza del mining delle criptovalute del 50% circa. CMP è quindi l'hardware che sostituisce le schede grafiche in questo compito.

Le CMP non sono schede grafiche e mancano, per esempio, di output display; hanno una ventilazione migliorata, un picco di tensione di base e frequenza inferiore, tutti elementi che migliorano l'efficienza del mining delle criptovalute.

Le CMP servono quindi per venire incontro alle necessità dei miner senza per questo limitare le scorte delle GPU necessarie per i videogiocatori. Si tratta per certo di un'ottima mossa, soprattutto in un periodo nel quale la produzione di schede grafiche è sempre più complessa e lenta.

Vi segnaliamo inoltre che il DLSS è disponibile per tutti, con il plugin per l'Unreal Engine 4.