Il produttore cinese Oppo si prepara a rivedere la propria struttura interna riportando Realme sotto il marchio principale come sub-brand, in un'operazione che coinvolge anche OnePlus. La mossa nasce dalla volontà della capogruppo BBK Electronics di razionalizzare risorse e strategie all'interno del proprio ecosistema mobile.
Un portafoglio più coordinato, senza perdere identità
Secondo le informazioni emerse, Realme opererà in modo più stretto con Oppo e OnePlus, all'interno di un approccio coordinato che punta a coprire meglio fasce di prezzo e mercati diversi. Nonostante l'integrazione, ogni brand continuerà a mantenere un posizionamento distinto, evitando sovrapposizioni dirette sul piano commerciale e di prodotto.
Dal punto di vista organizzativo, il CEO di Realme Sky Li dovrebbe assumere la supervisione del business del sub-brand, mentre Li Jie manterrà il suo ruolo alla guida di OnePlus in Cina. I piani di lancio dei prodotti Realme non subiranno modifiche e resteranno allineati alle roadmap già comunicate.
Integrazione anche nei servizi post-vendita
Uno degli aspetti più concreti del cambiamento riguarda il supporto ai clienti: Realme verrà completamente integrata nel sistema di assistenza post-vendita di Oppo. Una scelta che mira a migliorare l'esperienza utente e a ridurre costi e duplicazioni operative, soprattutto nei mercati internazionali.
Secondo fonti interne citate dalla stampa cinese, la maggiore sinergia tra Oppo, Realme e OnePlus dovrebbe rafforzare la capacità di esecuzione del gruppo e sostenere i piani di espansione globale. Un segnale chiaro di come Oppo stia cercando di affrontare un mercato smartphone sempre più competitivo puntando su integrazione, velocità decisionale e ottimizzazione delle risorse.