Apple avrebbe intenzione di aggiornare il comparto fotografico dei futuri iPhone nei prossimi anni. Vi abbiamo già parlato della possibile introduzione di sensori da 200 MP nel 2028, presumibilmente con gli iPhone 21. A quanto pare, secondo le ultime indiscrezioni, l'azienda starebbe valutando anche l'uso di sensori multispettrali, una mossa che presenta vantaggi, sì, ma anche possibili rischi. Vediamo meglio i dettagli.
Cosa sono i sensori multispettrali e come funzionano
Prima di tutto, specifichiamo che le seguenti informazioni non sono ufficiali. Si tratta infatti di indiscrezioni riportate da Digital Chat Station, secondo cui Apple starebbe considerando l'introduzione di componenti relativi all'imaging multispettrale. Secondo quanto indicato, si tratta ancora di una fase iniziale di sviluppo, con i test effettivi che non sono ancora iniziati.
A differenza di una fotocamera tradizionale che sfrutta recettori per la luce blu, verde e rossa, una multispettrale è in grado di catturare immagini di vario tipo: infrarosso, ultravioletto o altre frequenze non visibili. Cosa significa tutto ciò? La fotocamera scatta più immagini dello stesso soggetto con illuminazioni diverse, per poi combinare le differenti informazioni in modo da estrarre dettagli non visibili all'occhio umano.
Sembra strano a primo impatto, quasi soprannaturale, ma in realtà fotocamere simili permetterebbero di migliorare pelle, capelli, HDR e bilanciamento del bianco, nonché ridurre errori che si presentano in contesti difficili (nebbia, scarsa luminosità e simili). Il risultato? Semplicemente foto più realistiche.
Quali sono i rischi?
A fronte di vantaggi specifici, come foto e video più accurati e meno errori in condizioni difficili, ci sono anche compromessi legati all'integrazione di una fotocamera multispettrale. Una tecnologia simile potrebbe richiedere più spazio, consumi energetici e costi maggiori.
Alcuni dispositivi Huawei adottano già questa tecnologia, ma senza risultati particolarmente sorprendenti: resta quindi da capire come Apple deciderà di implementarla e quali benefici reali potrà garantire agli utenti, tali da valutare una diffusione su larga scala.