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Papa Francesco con Microsoft e IBM: le intelligenze artificiali vanno regolamentate

Papa Francesco ha chiesto che le intelligenze artificiali vengano regolamentate, perché sono sì un'opportunità, ma possono rappresentare anche un rischio.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/02/2020

Papa Francesco si è unito a Microsoft e IBM per chiedere lo sviluppo etico e la regolamentazione delle intelligenze artificiali, che possono diventare fin troppo intrusive se utilizzate senza limitazioni. Pensate ad esempio al riconoscimento dei volti o ai numerosi incidenti che hanno riguardato assistenti vocali come Alexa, Siri e Google Assistant.

Per il Papa, Microsoft e IBM le intelligenze artificiali dovrebbero rispettare la privacy delle persone, lavorare in modo affidabile e senza pregiudizi, tenere conto dei diritti umani e operare in modo trasparente.

Papa Francesco ha espresso le sue preoccupazioni sulle intelligenze artificiali in un discorso preparato per un evento cui parteciperanno anche Brad Smith, il presidente di Microsoft, e John Kelly, il VP di IBM. Purtroppo le sue condizioni di salute gli impediranno di partecipare direttamente.

Con un gioco di parole abbastanza felice, Papa ha chiesto uno sviluppo etico degli algoritmi, chiamandolo Algor-ethics, e ha messo in guardia dalle intelligenze artificiali utilizzate per estrarre dati a fini commerciali o politici, spesso senza che le persone ne siano consapevoli.

Secondo il papà non è corretto che certe compagnie sappiano moltissimo di noi, mentre noi non sappiamo nulla di loro. Così si mette a rischio l'esercizio della libertà, che è fondamentale per la società.

La questione è davvero complessa e tocca ormai tutti gli ambiti della nostra vita. Interessante anche il fatto che Papa Francesco provi a far stare il Vaticano al passo con i tempi, toccando argomenti che sono invece quasi sconosciuti per la politica italiana.

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