Nel corso di una recente diretta su YouTube, David Jaffe, il creatore originale della serie God of War, ha commentato ancora una volta l'evoluzione della serie moderna, spiegando perché, a suo avviso, il nuovo Kratos abbia perso alcune delle caratteristiche che lo rendevano un protagonista ideale per una lunga saga. Jaffe ha innanzitutto chiarito di avere grande stima per il lavoro svolto da Cory Barlog con il God of War del 2018, definendolo una scelta coraggiosa e necessaria per rilanciare il franchise.
"Ho sempre detto che adoro quello che Cory ha fatto nel 2018, perché era qualcosa di molto interessante e che non avevo mai visto prima. La serie aveva assolutamente bisogno di una trasfusione di sangue, di un cambiamento per riportare l'interesse del pubblico. È stata una mossa brillante."
I dubbi di Jaffe
Secondo Jaffe, però, proprio la profondità narrativa introdotta nel reboot rappresenta un limite quando si parla di costruire una serie destinata a proseguire per molti capitoli.
Per spiegare il proprio ragionamento, ha paragonato God of War del 2018 a un romanzo: "Cory ha preso questo libro che era God of War e lo ha trasformato in un romanzo. Credo sia stato geniale. Il problema è che, quando finisci un buon romanzo, il personaggio ha completato il suo arco narrativo. Ha finito di crescere e non è più un protagonista interessante per un franchise."
Jaffe ha precisato di non essere contrario ai personaggi complessi, ma ritiene che Kratos fosse nato con una funzione diversa. "Non sto dicendo che non mi piacciano personaggi con profondità o con molti conflitti interiori. Sto dicendo che Kratos era stato progettato come un personaggio da fumetto pulp: aveva abbastanza profondità da non risultare bidimensionale, ma non così tanta da completare definitivamente il suo arco narrativo."
Secondo il game designer, se il Kratos introdotto nel 2018 fosse stato presentato come protagonista di una nuova proprietà intellettuale, difficilmente sarebbe stato considerato un personaggio ideale per una serie di videogiochi di lunga durata.
Pur riconoscendo di aver apprezzato anche God of War Ragnarök e continuando a definire Cory Barlog "brillante", Jaffe ha ammesso di non condividere la direzione attuale della saga. "Non mi piace dove si trova adesso la serie. Ma non importa: non deve piacere per forza a me."
Ha poi aggiunto di non essere particolarmente interessato nemmeno al prossimo capitolo di God of War, Laufey, spiegando: "Mi sembra noioso. Probabilmente ci giocherò in streaming e, se sarà bello, tanto meglio. Ma al momento non mi suscita particolare interesse."
Per rafforzare la propria tesi, Jaffe ha citato personaggi come James Bond, Spider-Man, Wolverine e Hulk, sostenendo che il successo di questi franchise deriva dalla capacità di mantenere intatta l'essenza dei protagonisti, pur introducendo cambiamenti nelle singole storie. "L'essenza di ciò che rende quel personaggio riconoscibile non cambia. Se cambiasse, il pubblico ne rimarrebbe molto deluso."
Secondo Jaffe, invece, Kratos ha subito un cambiamento troppo profondo nella sua natura, diventando così un personaggio meno efficace come protagonista di una serie destinata a proseguire nel tempo.
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