Il CEO di Hasbro, Chris Cocks, ritiene che l'industria dei videogiochi si trovi in una fase in cui deve "ripensare le cose" seguendo un percorso diverso. Pur riconoscendo che il settore continua a crescere, sottolinea come non si tratti più di una crescita a doppia cifra: il mercato si sta espandendo, ma a ritmi ridotti e in modi non sempre positivi.
Uno dei problemi principali, secondo lui, è l'aumento vertiginoso dei costi di sviluppo: "Se vuoi sviluppare un videogioco AAA, servono almeno mille anni-uomo di lavoro". Questo significa che, a fronte di un pubblico che cresce molto lentamente, i costi aumentano più velocemente rispetto sia alla crescita del mercato, sia alla capacità di fissare dei prezzi che siano sostenibili. Secondo Cocks, l'unica possibilità è quella di cambiare approccio.
Contenere i costi a tutti i costi
Una possibile soluzione riguarda l'organizzazione del lavoro: invece di concentrarsi sempre sui poli tradizionali come gli Stati Uniti, Cocks suggerisce di guardare altrove, ad esempio nel Sud-est asiatico, in Cina o nell'Europa orientale, combinando i talenti a basso costo e facilmente sfruttabili di questi luoghi con team che conoscono bene i mercati di riferimento. Questo permetterebbe di contenere i costi senza rinunciare alla qualità.
Cocks ha riflettuto anche sull'intelligenza artificiale, che i giocatori non hanno ancora accettato: "Penso che molti gamer oggi non amino l'IA nei giochi, ma credo che prima o poi qualcuno capirà come usarla creandoci titoli divertenti e di alta qualità".
Alla base di tutto c'è una logica economica concretissima: "È un'equazione classica: i tuoi costi in ingresso sono X, il tuo output è Y. Come fai a garantire che il rapporto tra X e Y sia accettabile rispetto ai rischi che corri?". Questo perché ogni videogioco ha solo tra il 20% e il 30% di probabilità di successo, con i progetti riusciti che devono compensare i fallimenti.
Parlando di modelli di business, Cocks sottolinea che non esiste una sola strada da seguire per guadagnare soldi: tutto dipende dall'editore e dal brand. Per Hasbro, le strategie da seguire sono tre: rafforzare marchi già molto forti come Magic: The Gathering Arena, puntare sulle licenze digitali (un'attività ad alto margine che amplia la diffusione dei brand) e investire in modo selettivo nella pubblicazione diretta.
Interessante anche la scelta di evitare modelli complessi come free-to-play o battle pass, preferendo un approccio più tradizionale: "Ecco il prezzo del gioco. Hai 40-50 ore di contenuti, ti diverti molto e poi, si spera, vorrai comprare il seguito".