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PS5, la presentazione ha una nuova data: vedremo finalmente l'SSD in azione?

L'SSD di PS5 continua a far discutere, e così la presentazione ufficiale della console, che ha una nuova data, potrebbe essere l'occasione giusta per mostrarlo in azione.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   08/06/2020

L'SSD di PS5 continua a far discutere, specie gli addetti ai lavori; e così la speranza è che durante la presentazione ufficiale della console Sony, che a quanto pare ha una nuova data fissata all'11 giugno, lo si possa finalmente vedere in azione.

La narrazione portata avanti da una fetta ormai abbastanza nutrita di sviluppatori è che l'SSD di PS5 sia di un altro livello rispetto a Xbox Series X, ponendosi addirittura come una tecnologia in grado di far fare cose alla nuova console Sony che non sarebbe possibile replicare allo stesso modo su nessun'altra piattaforma.

Sembrerebbero insomma tornati i tempi in cui le console, grazie all'architettura RISC e a soluzioni tecniche innovative, rappresentavano l'avanguardia tecnologica nell'ambito dei videogame. Ma quanto è attendibile questa interpretazione? E cosa implicherà in concreto?

Concettualmente il discorso è abbastanza chiaro: le prestazioni dell'SSD di PlayStation 5 consentiranno non solo di effettuare lo streaming degli asset a velocità smodata, eliminando del tutto qualsiasi fenomeno di pop-up, ma renderà anche i caricamenti praticamente istantanei e ridurrà al minimo i tempi di elaborazione dei dati, fungendo inoltre da "RAM lenta" per il richiamo degli oggetti più frequenti.

Dualsense

Serve però che Sony mostri finalmente all'opera questa caratteristica vincente, che ci faccia vedere in concreto cosa significa e come funziona nei giochi, quali vantaggi comporta al di là dei semplici tempi di caricamento. Serve insomma un bel po' di gameplay, quello che in pratica è mancato durante l'evento dedicato a Xbox Series X, per farci capire davvero cosa significherà possedere una PlayStation 5.

Dopodiché, sarà davvero possibile realizzare cose su PS5 che non si potranno replicare su altre piattaforme? In questi termini sì, con un'inevitabile incognita su cosa implicherà davvero tale vantaggio prestazionale. Tuttavia è scontato dire che tali prerogative spetteranno unicamente alle produzioni first party, gli unici progetti cioè che potranno essere disegnati con in mente l'architettura di Ps5 e le sue peculiarità.

Il grosso dei giochi in uscita di anno in anno, ovverosia i titoli multipiattaforma, si limiteranno invece a trovare il giusto compromesso per ridurre al minimo gli sforzi di ottimizzazione. Magari ci saranno esperienze che su Xbox Series X mostreranno il fianco a qualche episodio di lentezza nei caricamenti o nello streaming del contenuti nelle scene più veloci, ma la piattaforma Microsoft potrà probabilmente ovviare a tali mancanze in termini di potenza pura e dunque di risoluzione ed effettistica.

Insomma, alla fine dei conti la situazione non sarà poi così diversa da quella attuale e saranno ancora una volta le esclusive a guidare le scelte d'acquisto degli utenti: su tale fronte la casa di Redmond è ancora evidentemente in ritardo, ma l'acquisizione di tanti studi talentuosi dovrebbe in un prossimo futuro ristabilire quell'equilibrio che manca ormai da diversi anni.

Xbox Series X 9

Voi come pensate che si risolverà la questione delle differenze prestazionali fra PS5 e Xbox Series X? E nel corso della presentazione della console Sony vedremo finalmente all'opera questo fantomatico SSD? Parliamone.