Il regista di Resident Evil, Zach Cregger, ha ammesso nel corso di un'intervista di sentirsi un ingenuo: sperava che i fan accettassero le differenze con i giochi e la volontà di raccontare una storia inedita, ma a quanto pare non è andata così.
"Credo di essere stato ingenuo", ha detto Cregger. "Pensavo che i fan di questi giochi, come me, sarebbero stati entusiasti del fatto che qualcuno arrivasse e trasformasse Resident Evil in un film survival horror."
"Pensavo fosse fantastico, ma non avevo davvero compreso i sentimenti di chi aspettava da una vita la storia di Leon. Lo capisco e mi dispiace che quella non sia la storia che sto portando sullo schermo. Comprendo la loro frustrazione."
"La capisco benissimo, perché io stesso non ho visto i precedenti film di Resident Evil perché non somigliano al Resident Evil che amo. Quindi come potrei essere frustrato nei confronti dei fan che hanno lo stesso atteggiamento?"
La speranza è l'ultima a morire
Secondo le stime, il film di Resident Evil potrebbe ottenere i risultati migliori di sempre per la saga, nel weekend di apertura, e Cregger spera che anche gli appassionati dei giochi Capcom gli diano una possibilità.
"La mia unica speranza è che vedano comunque il film, indipendentemente dal loro scetticismo o dalla delusione per il fatto che non sto raccontando alcune delle storie che i giochi raccontano così bene. E che, quando lo guarderanno, si sentano rappresentati e riconoscano tutto l'amore per i giochi che c'è in questo film, perché c'è."
"Non sono qui semplicemente per raccontare una storia e appiccicarci sopra il nome Resident Evil per ottenere un budget. Sto raccontando una storia di Resident Evil. Capisco la resistenza, davvero, perché la provo anch'io: nasce da un sentimento di autentico amore."