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Samsung presenta UFS 5: storage più veloce di molte RAM per l'IA sugli smartphone

Samsung annuncia UFS 5.0 con velocità fino a 10,8 GB/s, consumi ridotti e dimensioni più compatte: la nuova generazione punta a potenziare l'IA eseguita direttamente sui dispositivi.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   23/06/2026
Samsung UFS 5.0

L'evoluzione dell'intelligenza artificiale sugli smartphone non dipende soltanto dalla potenza dei processori. Anche la velocità di accesso ai dati sta diventando un elemento sempre più importante per gestire modelli linguistici complessi, assistenti virtuali avanzati e funzioni generative eseguite direttamente sul dispositivo.

Con queste premesse, Samsung ha annunciato la nuova generazione di memoria UFS 5.0, uno standard che promette un deciso salto in avanti rispetto alle soluzioni attualmente presenti sul mercato. La promessa è aumentare significativamente la larghezza di banda disponibile, ridurre i consumi energetici e migliorare le prestazioni complessive delle future piattaforme mobili.

UFS 5.0 raddoppia le prestazioni e punta sull'intelligenza artificiale

La tecnologia sarà destinata inizialmente agli smartphone di fascia alta e potrebbe debuttare già nei dispositivi equipaggiati con i prossimi processori premium di Qualcomm, MediaTek e Samsung. Secondo quanto comunicato dall'azienda coreana, il nuovo standard UFS 5.0 integra l'ultima specifica sviluppata dal consorzio JEDEC e raggiunge una larghezza di banda massima pari a 10,8 GB/s.

Samsung UFS 5.0
Samsung UFS 5.0

Le prestazioni dichiarate comprendono velocità di lettura sequenziale fino a 10,8 GB/s e scrittura sequenziale fino a 9,5 GB/s. Si tratta di valori più che doppi rispetto a quelli ottenibili con lo standard UFS 4.1, oggi utilizzato nei dispositivi mobili più avanzati.

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L'aspetto più interessante riguarda il confronto con la memoria di sistema. Le prestazioni di UFS 5.0 si avvicinano infatti a quelle delle memorie LPDDR5X, che raggiungono velocità nell'ordine dei 10,6 GB/s. In pratica, la distanza tra archiviazione e RAM continua a ridursi, consentendo trasferimenti di dati molto più rapidi rispetto al passato.

Questo incremento della banda disponibile potrebbe favorire l'esecuzione locale di modelli di IA sempre più complessi. Una maggiore velocità nell'accesso ai dati permette infatti di gestire finestre di contesto più ampie e di elaborare informazioni più rapidamente senza dover ricorrere costantemente al cloud.

Samsung afferma inoltre di aver migliorato l'efficienza energetica sensibilmente. UFS 5.0 consumerebbe circa il 40% in meno rispetto a UFS 4.1 grazie all'introduzione di nuove tecnologie, tra cui sistemi avanzati di gestione del clock e soluzioni multi-voltaggio progettate per ottimizzare i consumi.

Anche il design fisico del componente è stato rivisto. Il nuovo modulo misura appena 7,5 × 13 × 0,9 millimetri, risultando circa il 16,7% più compatto rispetto alla generazione precedente. La riduzione delle dimensioni consentirà ai produttori di sfruttare meglio lo spazio interno degli smartphone, lasciando margine per batterie più grandi o sistemi di raffreddamento più evoluti.

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Samsung prevede di avviare la produzione di massa delle versioni fino a 1 TB nel quarto trimestre del 2026. Nel frattempo, alcune indiscrezioni indicano che i futuri processori Qualcomm identificati dai codici SM8975 e SM8950, associati alla gamma Snapdragon 8 Elite Gen 6, supporteranno il nuovo standard. Lo stesso dovrebbe valere anche per i prossimi chip MediaTek Dimensity 9600 Pro e per l'Exynos 2700 sviluppato internamente da Samsung.

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