Sekiro: Shadows Die Twice, l'autore vorrebbe dedicarsi a un gioco in stile Rockstar 34

Hidetaka Miyazaki di From Software, creatore di Sekiro: Shadows Die Twice e Dark Souls, vorrebbe creare in futuro un gioco concentrato sulla narrazione sullo stile Rockstar.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   11/04/2019

Hidetaka Miyazaki, l'autore di Sekiro: Shadows Die Twice, ha fatto sapere di aver intenzione di cambiare genere e stile di gioco per il suo prossimo progetto, avendo fra i desideri anche quello di creare un titolo più improntato sulla narrazione e con un taglio vicino a quello dei giochi Rockstar.

Il discorso è emerso da un evento organizzato in Croazia, a Dubrovnik, chiamato Reboot Develop e al quale hanno partecipato Fumito Ueda, il creatore di Shadow of the Colossus, e appunto Hidetaka Miyazaki di From Software. Si tratta di due sviluppatori che hanno sempre privilegiato un approccio più pratico, partendo dal gameplay per costruire le storie dei propri giochi, cosa che almeno Miyazaki vorrebbe provare a sovvertire con i suoi prossimi progetti. L'autore di Dark Souls, Bloodborne e Sekiro: Shadows Die Twice ha affermato che la creazione di un mondo e i suoi livelli possono influire sulla storia, dunque può aver senso partire da quelli, in ogni caso il gameplay è l'anima di un gioco e una volta che quello è stabilito, si può costruire una storia di conseguenza.

Dunque è una questione di influenze incrociate tra gameplay e storia ma finora per Miyazaki la procedura è stata sempre di partire dal gameplay: "Si gioca con la creta e lentamente si arriva a focalizzarci sui particolari", ha spiegato Miyazaki.

In ogni caso, il game designer di From Software ha anche riferito che tutto questo non è scolpito nella roccia e che la progettazione può seguire strade diverse. Ad esempio, Miyazaki vorrebbe creare un gioco, un giorno, in cui la storia sia il punto principale, come fatto da Rockstar con Red Dead Redemption 2, menzionato proprio dallo sviluppatore. D'altra parte deve anche migliorare le sue capacità di comunicazione con il suo team, ha spiegato Miyazaki, perché spesso i collaboratori non capiscono precisamente la storia su cui si incentrano i giochi che stanno sviluppando.