I tempi d'oro di ChatGPT sembrano aver perso slancio. Secondo quanto riportato da Sensor Tower, la crescita sta rallentando rispetto al passato e sta rimanendo indietro rispetto ad altre alternative come Claude. Il tasso di disinstallazione è aumentato rispetto al mese scorso, in particolare dopo l'accordo siglato da OpenAI con il Pentagono lo scorso febbraio, una scelta che non ha riscosso grande approvazione tra gli utenti.
Crescita rallentata
La crescita di ChatGPT sta subendo un rallentamento, in quanto gli utenti disinstallano l'applicazione o passano direttamente ad altri chatbot (basti pensare alla crescita di Gemini e ai feedback positivi che sta attualmente ricevendo). Sensor Tower è una società di analisi che ha riportato alcuni dati specifici. Ad aprile, infatti, ChatGPT ha registrato un aumento del 132% delle disinstallazioni rispetto ad aprile dello scorso anno. Questo tasso di disinstallazione è stato ancora più elevato a marzo, con un aumento del 413% su base annua.
Come anticipato, l'accordo con il Pentagono ha avuto un ruolo cruciale, suscitando però poco entusiasmo tra gli utenti. Tuttavia, è fondamentale precisare che il chatbot sta ancora aumentando la sua base di utenti, seppur lentamente. A gennaio è aumentato il 168% degli utenti attivi mensili, mentre ad aprile solo il 78%. Nel complesso la situazione non è particolarmente impattante, dato che la piattaforma ha ancora una base ampia di utenti rispetto agli altri concorrenti. Tuttavia, la sua crescita rimane indietro rispetto a Claude.
Più precisamente, i download di ChatGPT sono aumentati del 14% su base annua negli ultimi mesi, mentre quelli di Claude sono aumentati di 11 volte nello stesso periodo, segno che gli utenti sono sempre più propensi a esplorare anche altre alternative.
Preoccupazioni e nuove opzioni
Come vi abbiamo anticipato, l'accordo con il Pentagono ha destato molta preoccupazione. La collaborazione è volta a sviluppare strumenti basati sull'intelligenza artificiale per supportare attività governative, tra cui analisi dei dati, sicurezza e automazione di processi amministrativi.
Di conseguenza, l'accordo ha sollevato una serie di preoccupazioni sul tema della gestione dei dati, nonché dell'uso militare dell'IA.