Sony ha annunciato un importante cambiamento strategico per la propria divisione TV: il business hardware verrà scorporato e trasferito in una nuova joint venture insieme a TCL. L'accordo, al momento non vincolante, prevede una partecipazione di maggioranza per TCL (51%), mentre Sony manterrà il restante 49%.
Una nuova struttura per il mercato globale dei televisori
L'operazione nasce con l'obiettivo di rafforzare la competitività nel segmento premium dei televisori, un settore sempre più complesso e dominato da economie di scala e controllo della filiera. Le due aziende puntano a chiudere gli accordi definitivi entro marzo, per poi avviare ufficialmente la nuova società nel corso del 2027, subordinatamente alle approvazioni regolatorie.
La joint venture gestirà l'intero ciclo produttivo dei TV e dell'audio domestico: dallo sviluppo del prodotto al design, fino a produzione, vendita e logistica. I futuri modelli continueranno a essere commercializzati con i marchi "Sony" e Bravia, un segnale chiaro della volontà di preservare il valore storico del brand.
Tecnologia Sony e filiera TCL: una combinazione strategica
Secondo quanto comunicato, Sony metterà a disposizione il proprio know-how su elaborazione dell'immagine, audio e posizionamento premium, mentre TCL contribuirà con le sue tecnologie sui pannelli, una filiera verticale molto efficiente e una forte presenza sui mercati internazionali. L'idea è quella di unire qualità e contenimento dei costi, due elementi sempre più difficili da bilanciare nel mercato TV.
Per TCL si tratta anche di un passo simbolico verso l'alta gamma, dopo anni di crescita basata su innovazione tecnologica e aggressività sui prezzi. Per Sony, invece, è un modo per ridurre il peso operativo dell'hardware senza rinunciare all'identità dei propri prodotti.
Se il progetto andrà in porto, i prossimi televisori Bravia potrebbero beneficiare di una doppia anima: l'elaborazione visiva e sonora tipica di Sony, combinata con le soluzioni display e l'efficienza produttiva di TCL. Questo potrebbe tradursi in modelli più competitivi anche sul piano del prezzo, senza sacrificare le prestazioni.