Sony: gli studi interessati al cross-play non devono far altro che comunicarcelo, dice Shawn Layden

Shawn Layden di Sony ha respinto le recenti accuse di alcuni studi di sviluppo, secondo i quali Sony non starebbe fornendo supporto per l'implementazione del cross-play.

NOTIZIA di Davide Spotti   —   12/02/2019
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Shawn Layden di Sony ha indirettamente risposto alle recenti dichiarazioni di alcuni studi di sviluppo, secondo i quali la casa giapponese non starebbe supportando l'implementazione del cross-play su PS4.

In occasione di un'intervista rilasciata a Game Informer, la stessa in cui si è parlato della possibile presenza di Sony all'E3 2020, il presidente di Sony Interactive Entertainment and Worldwide Studios ha di fatto sgonfiato le suddette accuse, aggiungendo che l'azienda sta dando la massima disponibilità e che gli sviluppatori non devono far altro che chiedere per ricevere sostegno.

"Come sempre gli studi non devono far altro che collaborare con il loro account manager PlayStation. Quest'ultimo vi illustrerà i passaggi che abbiamo appreso grazie alla nostra partnership con Epic. Non credo che in questo momento ci sia alcun meccanismo di controllo. Penso che siano aperti a fare proposte, perché con Fornite le cose sono andate piuttosto bene", ha commentato Layden.

Insomma, una tesi diametralmente opposta a quella delle software house coinvolte nella polemica - come gli autori di War Thunder - secondo cui il tentativo di dialogo avviato con Sony non avrebbe sortito alcun risultato tangibile.

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